Degustazione nelle terre del Soave Classico: Cantina Tessari

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24/07/2016

Sabato 23 luglio ho avuto modo di partecipare grazie alla Community Igers Verona alla Cantina Tessari di Monteforte D’alpone, nell’area del Soave Classico DOC, all’instameet #igerswithdots.

Il ritrovo era fissato per le 09.30 in quel della provncia di Verona, voleva quindi dire svegliarsi come durante la settimana lavorativa… T-R-A-U-M-A-T-I-C-O

Sono partito in auto con Gionata, Andrea e Giulia in stato comatoso (non che sia migliorato durante la giornata eh). Il tempo era caldo e afoso, la classica estate padana insomma, ma almeno era nuvoloso e il sole quindi non ci colpiva direttamente con i suoi raggi.

Appena arrivati in questo antico casolare  ci hanno dato il benvenuto i Tessari, una famiglia molto unita che porta avanti l’azienda fondata dal nonno nel 1933. Oggi i figli Antonio, Germano e Cornelia portano avanti la cantina sotto l’occhio vigile di papà Aldo. Il loro detto è Soave l’è la nostra tèra, el Garganega la nostra passiòn (per i non veneti: Soave è la nostra terra, il Garganega la nostra passione).

Dal paese abbiamo iniziato a salire a piedi lungo le dolci colline della zona formatesi millenni addietro da anticissimi vulcani.

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Arrivati con il fiatone tra le alte vigne due soprese ci aspettavano: un panorama favoloso verso la pianura e un aperitivo costituito da focaccia artigianale e Garganega Brut. Il Garganega è uno dei 4 vini prodotti dalla cantina Tessari, è adatto per gli aperitivi e i primi, ha un colore paglierino e delle finissime bollicine, vi posso assicurare che va giù che è un piacere!

Foto di @igersveneto

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L’aperitivo è stata un’ottima occasione per festeggiare il compleanno del capofamiglia Aldo, un uomo vecchio stampo molto sulle sue, e di uno dei suoi figli.

La famiglia Tessari al completo – Foto di @3.in.giro

Lungo la discesa, stavolta zizzagando tra i filari, ci ha colto una leggera pioggerellina che non ci ha per nulla disturbato… finalmente un piccolo refrigerio!!!

Si era fatta ormai l’una quando siamo arrivati alla Cantina. Dopo un piccolo giro tra i locali dove viene prodotto il vino ci siamo seduti a tavola per la vera degustazione.

Accompagnati da prodotti del luogo come il formaggio Monteveronese, una caciotta fresca, il prosciutto crudo di Soave e delle sopresse abbiamo potuto provare la varietà di vini della cantina:

  1. Soave Classico DOC – Grisela: il cavallo di battaglia della Cantina, perfetto per un aperitivo, per dei primi piatti semplici o del pesce. Devo dire che è quello che ho apprezzato di più perchè è leggero e adatto per accompagnare i miei amati formaggi.
  2. Soave Classico DOC – Bine Longhe: è un po’ più forte del precedente perchè le uve vengono lasciate 20 giorni in più sui tralci, viene infatti consigliato da abbinare a piatti più complessi o con un gusto più deciso come i salumi o carne bianca
  3. Tre Colli – Recioto di Soave DOCG: non sono un grande amante dei vini dolci e non posso quindi giudicarlo. Si abbina sicuramente bene con i dolci secchi ed è uno dei primi vini d’Italia con marchio DOCG.

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Dopo aver ringraziato la famiglia Tessari, che ci ha pure gentilmente fatto uno sconto per l’acquisto dei loro vini, ho voluto fare una sosta nel borgo di Soave.

Che diamine sono anni che lo vedo dall’autostrada con il suo castello che culmina dall’alto sul paese….non potevo perdermelo!!!

Foto di @gionata_s

La via del ritorno è stta tranquilla e posso dire che questa esperienza è stata davvero positiva. Ho rivisto alcuni membri della Community, fatto due chiacchiere con amici, conosciuto nuove realtà del mio bel Veneto e potuto degustare degli ottimi prodotti. Ringrazio la community di Igers.Verona, do il benvenuto al loro nuovo membro Michele ma soprattutto un grande grazie ai Tessari, un’azienda di famiglia forte, che sa guardare avanti e cerca di rimanere al passo con i tempi!

Se volete vedere altri scatti dell’evento cercate sull’Instagram l’hashtag #igerswithdots

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3 Comments
  1. Rispondi

    Elisabetta

    25/07/2016

    Posticini meravigliosi! Certe volte penso che non basterebbe una vita per scoprire tutto quello che varrebbe la pena vedere anche solo in Veneto.

    • Rispondi

      Federico Graziati

      25/07/2016

      Ciao Elisabetta, non posso che essere d’accordo con te. Il solo Veneto racchiude delle perle davvero uniche!

  2. Rispondi

    Issac Herrea

    24/08/2016

    E un grande risultato per la denominazione del Soave, che vede riconosciuta a livello nazionale la primogenitura di comprensorio vitato storico Siamo felici che la guida Slow Wine, attenta a valorizzare storia e cultura della tradizione agricola italiana, abbia dato valore al lavoro dei nostri soci

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FEDERICO GRAZIATI
Treviso - ITALY

Nel mio passaporto c'è scritto Federico Graziati ma puoi chiamarmi Fede o Graz. Lavoro nel mondo della comunicazione e sono per passione fotografo e instagramer. Uso questo questo spazio per raccontare quello che vedo attraverso i miei occhi. Le foto dei posti e delle cose che ho l'opportunità di visitare penso siano il miglior strumento che io possa usare per condividere le mie esperienze con voi. Seguimi per trovare la vera essenza della scoperta!

Instagram
  • ~ peace ~

ITA 🇮🇹 Legenda narra che gli igers italiani, se non hanno tempo o non sanno cosa fotografare, caricano una foto di una strada pedonale o stretta e lo chiamano, pensando di tirare fuori un'emozione in voi, vicoletto.
Si oggi sta accadendo anche a me.
Però Spoleto merita davvero, credo sia ina delle poche città del Centro Italia pronte per ricevere nella migliore maniera il turista.
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ENG 🇬🇧 A legend tells that Italian igers, if they haven't time to shot or don't know what to photograph, upload a photo of a pedestrian or narrow street and call it, thinking of bringing out an emotion in you, alley.
Yes today is happening to me too.
But Spoleto really deserves, I think it is one of the few cities of central Italy ready to receive in the best way the tourist.

#fromGrazEyes
  • ~ covered ~

ITA 🇮🇹 Questo splendido faro si trova a nord-ovest del porto di Le Conquet nel Finistère in Bretagna.
Il faro è stato costruito nel 1849 su una roccia sulla punta della penisola di Kermorvan.
Una zona silenziosa ma carica di storia recente.
E' collegato alla terraferma da un ponte in granito.
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ENG 🇬🇧 This beautiful lighthouse is located northwest of the port of Le Conquetin Finistère (Brittany).
The lighthouse was built in 1849 on a rock at the tip of the Kermorvan peninsula. 
A quiet area but full of recent history.
It is connected to the mainland by a granite bridge.

#fromGrazEyes
  • ~ wine & fashion ~

ITA 🇮🇹 Come diceva Goethe: "Una donna e un bicchiere di vino soddisfano ogni bisogno, chi non beve e non bacia è peggio che morto", voi siete d'accordo?
Una donna affascinante, un bel vestito, un calice di buon vino di Opere Serenissima. Trovate che ci sia qualcosa di più affascinante?
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ENG 🇬🇧 As Goethe said: "A woman and a glass of wine satisfy every need, whoever does not drink and does not kiss is worse than dead", do you agree?
A charming woman, a beautiful dress, a glass of good wine. Do you find that there is something more fascinating?

Model: @irenepolli_

#ad per @villasandi

#fromGrazEyes #Venicefashionweek #VillaSandi #VeneziaDaVivere
  • ~ like old memories ~

ITA 🇮🇹 A volte rivedere foto molto vecchie ti fa voglia di pubblicarle. Ecco è appena successo.
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ENG 🇬🇧 Sometimes reviewing very old photos makes you want to publish them. Here it is just happened.

#fromGrazEyes
  • ~ black & green ~

ITA 🇮🇹 Ci sono luoghi che sono entrati nella leggenda per motivi diversi. Uno di questi è certamente il Passo Fedaia.
Nel mondo del ciclismo questa salita, lato Veneto, è legata a una delle imprese più belle della storia del Giro d’Italia. Quella di Marco Pantani del 1998. Il Pirata scattò sul rettilineo di Malga Ciapela insieme a uno splendido Guerini, lasciando la maglia rosa Zuelle quasi piantato sui pedali a guardarli andare via con una leggerezza irreale.
Quasi 13km, oltre 1.000 metri di dislivello con punte del 18% di pendenza. Un massacro per le gambe!
D'inverno invece, se notate c'è un sottopassaggio, è la pista che collega Malga Ciapela con gli impianti che arrivano da Arabba.
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ENG 🇬🇧 There are places that have entered the legend for different reasons. One of these is certainly the Fedaia Pass.
In the cycling world this ascent, on the Veneto side, is linked to one of the most beautiful companies in the history of the Giro d'Italia: Marco Pantani in 1998. The Pirate snapped on the straight of Malga Ciapela together with a splendid Guerini, leaving the pink shirt Zuelle to watch them go away with an unreal lightness.
Almost 13km, over 1,000 meters in altitude with peaks of 18% slope. A massacre for the legs!
In winter instead, if you notice there is an underpass, it is the track that connects Malga Ciapela with the lifts coming from Arabba.

#fromGrazEyes
  • ~ undaunted ~

ITA 🇮🇹 Il guardiano del faro di Capo Caccia è Luigi Critelli, genovese, che vi è entrato nel Dicembre del 1994. La sua è una storia particolare : impiegato presso l’Istituto Idrografico della Marina Militare a Genova non aveva una particolare inclinazione per i fari, ma solo un grande amore per il mare e la pesca ma si trovò tra le mani un foglio della Marina Militare che cercava personale civile disponibile a lavorare nei fari.
Fu quasi una folgorazione e, dopo aver convinto la sua famiglia, fece domanda alla Marina che l’accettò. Il 21 Dicembre 1994, Luigi arrivò a Capo Caccia.
Era una scommessa, la moglie, Maria Teresa, insegnante, i figli, Vincenzo e Fiorenza, ancora piccoli, erano rimasti a casa in attesa che lui si sistemasse e lui si sistemò, superando le difficoltà dell’inizio con l’entusiasmo di un neofita.
La famiglia si riunì presto ed ora vivono tutti nel faro in una beata solitudine che non dispiace a nessuno. Conducono una vita come quella di tutte le altre famiglie, la moglie insegna ad Alghero, i figli, ormai grandi, vanno a scuola e Luigi ha le sue quotidiane mansioni a cui attendere, ma quando si riuniscono lo fanno in una casa bomboniera, affacciata sull’infinito.
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ENG 🇬🇧 The guardian of the lighthouse of Capo Caccia is Luigi Critelli, from Genoa, who entered in December 1994. His is a particular story: employed at the Hydrographic Institute of the Navy in Genoa he  hadn't a particular inclination for the lighthouses, but just a great love for the sea and fishing. He found a sheet of the Navy who was looking for civilian staff available to work in the lighthouses.
After convincing his family, he applied to the Navy who accepted it. On December 21st 1994, Luigi arrived at Capo Caccia.
It was a gamble, his family stayed home waiting for him to settle down and he settled down, overcoming the difficulties with the enthusiasm of a neophyte.
The family gathered early and now they all live in the lighthouse in a blissful loneliness that does not displease anyone. They lead a life like that of all the other families but they live a candy-box house, overlooking infinity.

#fromGrazEyes
  • ~ Honfleur ~

ITA 🇮🇹 Durante il mio viaggio in Francia ve l'ho mostrata di giorno, oggi ve la mostro di notte.
Le stradine acciottolate, le facciate a graticcio, le piccole boutique, gli hotel de charme e i ristoranti tipici rendono Honfleur uno dei paesi più belli della Normandia.
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ENG 🇬🇧 During my trip to France I showed you this city during the day, today I show you it at night.
The cobbled streets, the half-timbered façades, the small boutiques, the charming hotels and the typical restaurants make Honfleur one of the most beautiful villages fo Normandie.

#fromGrazEyes
  • ~ waiting the mountain ~

ITA 🇮🇹 Non vedo l'ora di tormare tra i monti.
Sicuramente sarà questo mese.
Andrò in un posto in cui si vive una montagna diversa da quella a cui solitamente sono abituato però dal programma che sto creando sarà davvero piacevole.
Sono sicuro che piacerà a tutti, anche ai più scettici.
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ENG 🇬🇧 I can't wait to return in the mountains.
Surely it will be this month.
I will go to a place where you live a different mountain from the one I'm usually used to but the program I'm creating will be really nice.
I'm sure everyone will like it, even the most skeptical.

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