DoloMeet: vi racconto San Candido

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05/08/2016

Quando ricevetti un misterioso direct message su Instagram per poter partecipare a un tour di 3 giorni a San Candido, tra le Dolomiti, non mi è neppure servito pensare per dire subito SI! La stessa cosa mi sta capitando proprio adesso perchè non vedo l’ora di raccontarvi questi giorni passati insieme a dei nuovi amici prima che il ricordo sbiadisca.

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Sono arrivato a Innichen (Alto Adige anzi precisamente Sud Tyrol) venerdì nel tardo pomeriggio dopo un’intensa giornata di lavoro. La felicità che avevo non mi ha fatto pesare per nulla le 2 ore e mezza di viaggio da Treviso. Dovete sapere che La Val Pusteria si trova proprio sul confine tra Italia e Austria ed è molto famosa per diverse cose tra cui la celebre ciclabile Dobbiaco – Lienz.

Era da qualche anno che non mettevo piede qui e, dopo aver parcheggiato la macchina, mi sono immesso con il mio trolley per la via principale, sommerso da una marea di gente felice di essere in vacanza in un così bel posto.

Mi sono diretto verso il Boutique Hotel Zenana ****, un elegante casa risalente al XVIII secolo nella zona pedonale della città; 9 stanze che prendono ispirazione nell’arredamento da grandi donne del passato come Audrey Hepburn o Elena di Savoia. Se una qualsiasi ragazza l’avesse viste avrebbe avuto in un istante gli occhi a cuoricino!

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A cena presso il Theatercaffè Zentral ho potuto conoscere i miei compagni di viaggio mentre degustavo dei buoni prodotti tipici:

  • Stevo Dirnberger e Chanel Cartell: una coppia di miei coetanei che viene dal Sudafrica, hanno molllato tutto e da 22 mesi girano il mondo ispirati da un discorso del loro idolo Sigmeister hanno creato il loro progetto How Far From Home;
  • Niklas Gressenbauer: un giovanissimo ma davvero talentuoso ragazzo di Salisburgo, sono rimasto stupito dalla sua bravura a livello fotografico;
  • Julian Rumswinkel: vive in Austria ma è Tedesco di nascita, anche lui è molto giovane proprio come Niklas;
  • Claudio Pribyl è un web designer austriaco, molto silenzioso ma con cui mi son trovato davvero bene….forse perchè mi ricorda un mio amico veneziano

 

Dopo cena, barcollante per il troppo cibo, mi sono messo a camminare tra le vie di San Candido durante il Street Art Festival, un evento che coinvolge degli artisti di strada e si ripete in collaborazione con la città austriaca di Lienz da qualche anno. Alle 23 però tutti a nanna!

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La sveglia è stata davvero traumatica… LE CINQUE!!! Direzione: Tre Cime di Lavaredo, il simbolo delle Dolomiti!

Accompagnati da Philipp Pfeiffer, un simpaticissimo ragazzo originario di San Candido, siamo partiti alla volta del Rifugio Locatelli dal Rifugio Auronzo con i nostri zaini colmi di attrezzatura fotografica. Arrivati per l’ora di pranzo abbiamo messo giù le cose più pesanti e siamo successivamente partiti verso il Rifugio Pian di Cengia dove abbiamo fatto pure un simpatico e sputtacchioso incontro (vedi foto)… in totale 20km di cammino tra salite e discese!

Le 3 Cime dalla SS51

Le 3 Cime dalla SS51

L'alba dal lago d'Antorno

L’alba dal lago d’Antorno

Il panorama dal parcheggio del rifugio Auronzo

Il panorama dal parcheggio del rifugio Auronzo

Il Rifugio Locatelli (2.438 n)

Il Rifugio Locatelli (2.438 n)

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Anche un lama potete prenotare da queste parti (occhio che sputa)

L’esperienze più affascinante è stata quella di dormire presso un ex fienile, senza elettricità ne servizi, un po’ un ritorno al passato soprattutto se sommiamo che dalla mattina il segnale del telefono era assente. La baita dove dormivamo poi era sopra una tana di marmotte; era davvero affascinante vederle uscire a meno di un metro di distanza e chiamarsi l’una l’altra fischiando. Questa è la natura che mi piace!

La bellezza di dove avremmo dormito

La bellezza di dove avremmo dormito

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Marmotte..marmotte everywhere!!!

Marmotte..marmotte everywhere!!!

La notte l’abbiamo passata tranquilla al fresco, con il rumore di un temporale fuori che illuminava a giorno la stanza con i suoi lampi, alle 6 ci siamo alzati e ci siamo trovati un incantevole cielo azzurro!

Laghi dei Piani

Laghi dei Piani

3 Cime + 1

3 Cime + 1

Domenica, dopo delle rigorose foto all’alba e aver fatto colazione, siamo partiti per il lago di Braies, purtroppo grazie ai social network ormai sempre gremito di persone. Stavolta la pioggia era tornata a salutarci e, quindi, c’era meno gente del solito ma non per questo non abbiamo potuto far belle foto. Il lago è pur sempre magico perchè il monte Seekofel che si riflette nel verde intenso di quell’acqua verde fa rimanere a bocca aperta.

Lago di Braies sotto una leggera pioggia

Lago di Braies sotto una leggera pioggia

Chanell e il lago

Chanell e il lago

Per pranzo non potevo che andare al ristorante Walter, non chiedetemi perchè… il motivo è semplicissimo: il proprietario, originario di San Candido, ha sposato la ex gestrice del ristorante Le Beccherie di Treviso, il luogo dove è nato il Tiramisù! Quindi giocavo un po’ in casa.

La ricetta ufficiale del Tiramisù

La ricetta ufficiale del Tiramisù

Ravioli ripieni di ricotta e semi di papavero e sugo ai finferli

Ravioli ripieni di ricotta e semi di papavero e sugo ai finferli

Dopo pranzo il programma prevedeva un po’ di sano divertimento al Fun Bob ma, vista la pioggia,  l’attrazione era chiusa… ma qui, a San Candido, le attività sono decine e si trova sempre un piano B. Sono andato quindi a visitare il museo Bunker. Senza troppo annoiarvi vi dico che Mussolini per paura che Hitler lo invadesse prima della II guerra mondiale costruì una serie di bunker lungo la Val Pusteria. Uno di questi bunker è di proprietà di un contadino che lo ha messo a disposizione per farlo diventare un museo. Il progetto è molto interessante ma purtroppo va a rilento perchè i lavori proseguono nel tempo libero di un ragazzo dell’ente di promozione turistica del paese.

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Prima di cenare, avendo finito di piovere mi sono messo a cercare piccoli angoli di quiete nella parte vecchia di San Candido.

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L’ultima cena è stata quasi premonitiva perchè il proprietario del ristorante è un grande appassionato di Scozia, paese che visiterò a fine agosto, e con le sue storie mi ha solo che fatto venire ancora più voglia di scoprire questa misteriosa nazione. Un po’ triste che il tour era finito alle 11 di sera ho preso tra le strade vuote e buie la mia auto e in sole 2h sono arrivato a casa, emozionante quando appena passato il passo Monte Croce Comelico ho illuminato nel bosco una coppia di caprioli.

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Anche questa avventura è finita e altre me ne aspettano in questa lunga estate.

Durante questi giorni ho sicuramente imparato da Chanel e Stevo come per noi italiani è difficile lasciare casa e vivere giorno per giorno ma anche quanto è difficile vivere come loro, sembra tutto bello da fuori ma non è così, ci vuole impegno, sacrificio e soprattutto poche ore di sonno… mi piacerebbe farlo? SI… ci riuscirei? NON LO SO… ma perchè non provare? magari come loro con una persona accanto…

Dalla coppia di americani che ci ha seguito per questo tour invece ho capito come l’Italia è ancora una volta un paese per vecchi, trovare 2 ragazzi di 23 anni come loro che già convivono, hanno un posto di lavoro sicuro, vedono chiaro il loro futuro, hanno fatto delle esperienze incredibili nella loro seppur breve vita nel Bel paese è praticamente impossibile. Guardo molti miei coetanei che ancora non sanno neppure dove saranno tra 1 anno… è demoralizzante se si ha un carattere debole, posso dire solo rimbocchiamoci le mani e rischiamo sempre!

Ma torniamo a questa avventura: trovate le foto degli altri partecipanti al tour cliccando qui e se mettete MI PIACE alla mia pagina Facebook nei prossimi giorni ne troverete altre di inedite.

Grazie mille a tutti e soprattutto all’ente di Promozione Turistica di San Candido che mi ha dato la possibilità di vivere questa esperienza.

 

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2 Comments
  1. Rispondi

    Alvaro Palomino M

    19/09/2016

    Bellísimas imagenes

    • Rispondi

      Federico Graziati

      20/09/2016

      Thank you so much

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FEDERICO GRAZIATI
Treviso - ITALY

Nel mio passaporto c'è scritto Federico Graziati ma puoi chiamarmi Fede o Graz. Lavoro nel mondo della comunicazione e sono per passione fotografo e instagramer. Uso questo questo spazio per raccontare quello che vedo attraverso i miei occhi. Le foto dei posti e delle cose che ho l'opportunità di visitare penso siano il miglior strumento che io possa usare per condividere le mie esperienze con voi. Seguimi per trovare la vera essenza della scoperta!

Instagram
  • ~ peace ~

ITA 🇮🇹 Legenda narra che gli igers italiani, se non hanno tempo o non sanno cosa fotografare, caricano una foto di una strada pedonale o stretta e lo chiamano, pensando di tirare fuori un'emozione in voi, vicoletto.
Si oggi sta accadendo anche a me.
Però Spoleto merita davvero, credo sia ina delle poche città del Centro Italia pronte per ricevere nella migliore maniera il turista.
~
ENG 🇬🇧 A legend tells that Italian igers, if they haven't time to shot or don't know what to photograph, upload a photo of a pedestrian or narrow street and call it, thinking of bringing out an emotion in you, alley.
Yes today is happening to me too.
But Spoleto really deserves, I think it is one of the few cities of central Italy ready to receive in the best way the tourist.

#fromGrazEyes
  • ~ covered ~

ITA 🇮🇹 Questo splendido faro si trova a nord-ovest del porto di Le Conquet nel Finistère in Bretagna.
Il faro è stato costruito nel 1849 su una roccia sulla punta della penisola di Kermorvan.
Una zona silenziosa ma carica di storia recente.
E' collegato alla terraferma da un ponte in granito.
~
ENG 🇬🇧 This beautiful lighthouse is located northwest of the port of Le Conquetin Finistère (Brittany).
The lighthouse was built in 1849 on a rock at the tip of the Kermorvan peninsula. 
A quiet area but full of recent history.
It is connected to the mainland by a granite bridge.

#fromGrazEyes
  • ~ wine & fashion ~

ITA 🇮🇹 Come diceva Goethe: "Una donna e un bicchiere di vino soddisfano ogni bisogno, chi non beve e non bacia è peggio che morto", voi siete d'accordo?
Una donna affascinante, un bel vestito, un calice di buon vino di Opere Serenissima. Trovate che ci sia qualcosa di più affascinante?
~
ENG 🇬🇧 As Goethe said: "A woman and a glass of wine satisfy every need, whoever does not drink and does not kiss is worse than dead", do you agree?
A charming woman, a beautiful dress, a glass of good wine. Do you find that there is something more fascinating?

Model: @irenepolli_

#ad per @villasandi

#fromGrazEyes #Venicefashionweek #VillaSandi #VeneziaDaVivere
  • ~ like old memories ~

ITA 🇮🇹 A volte rivedere foto molto vecchie ti fa voglia di pubblicarle. Ecco è appena successo.
~
ENG 🇬🇧 Sometimes reviewing very old photos makes you want to publish them. Here it is just happened.

#fromGrazEyes
  • ~ black & green ~

ITA 🇮🇹 Ci sono luoghi che sono entrati nella leggenda per motivi diversi. Uno di questi è certamente il Passo Fedaia.
Nel mondo del ciclismo questa salita, lato Veneto, è legata a una delle imprese più belle della storia del Giro d’Italia. Quella di Marco Pantani del 1998. Il Pirata scattò sul rettilineo di Malga Ciapela insieme a uno splendido Guerini, lasciando la maglia rosa Zuelle quasi piantato sui pedali a guardarli andare via con una leggerezza irreale.
Quasi 13km, oltre 1.000 metri di dislivello con punte del 18% di pendenza. Un massacro per le gambe!
D'inverno invece, se notate c'è un sottopassaggio, è la pista che collega Malga Ciapela con gli impianti che arrivano da Arabba.
~
ENG 🇬🇧 There are places that have entered the legend for different reasons. One of these is certainly the Fedaia Pass.
In the cycling world this ascent, on the Veneto side, is linked to one of the most beautiful companies in the history of the Giro d'Italia: Marco Pantani in 1998. The Pirate snapped on the straight of Malga Ciapela together with a splendid Guerini, leaving the pink shirt Zuelle to watch them go away with an unreal lightness.
Almost 13km, over 1,000 meters in altitude with peaks of 18% slope. A massacre for the legs!
In winter instead, if you notice there is an underpass, it is the track that connects Malga Ciapela with the lifts coming from Arabba.

#fromGrazEyes
  • ~ undaunted ~

ITA 🇮🇹 Il guardiano del faro di Capo Caccia è Luigi Critelli, genovese, che vi è entrato nel Dicembre del 1994. La sua è una storia particolare : impiegato presso l’Istituto Idrografico della Marina Militare a Genova non aveva una particolare inclinazione per i fari, ma solo un grande amore per il mare e la pesca ma si trovò tra le mani un foglio della Marina Militare che cercava personale civile disponibile a lavorare nei fari.
Fu quasi una folgorazione e, dopo aver convinto la sua famiglia, fece domanda alla Marina che l’accettò. Il 21 Dicembre 1994, Luigi arrivò a Capo Caccia.
Era una scommessa, la moglie, Maria Teresa, insegnante, i figli, Vincenzo e Fiorenza, ancora piccoli, erano rimasti a casa in attesa che lui si sistemasse e lui si sistemò, superando le difficoltà dell’inizio con l’entusiasmo di un neofita.
La famiglia si riunì presto ed ora vivono tutti nel faro in una beata solitudine che non dispiace a nessuno. Conducono una vita come quella di tutte le altre famiglie, la moglie insegna ad Alghero, i figli, ormai grandi, vanno a scuola e Luigi ha le sue quotidiane mansioni a cui attendere, ma quando si riuniscono lo fanno in una casa bomboniera, affacciata sull’infinito.
~
ENG 🇬🇧 The guardian of the lighthouse of Capo Caccia is Luigi Critelli, from Genoa, who entered in December 1994. His is a particular story: employed at the Hydrographic Institute of the Navy in Genoa he  hadn't a particular inclination for the lighthouses, but just a great love for the sea and fishing. He found a sheet of the Navy who was looking for civilian staff available to work in the lighthouses.
After convincing his family, he applied to the Navy who accepted it. On December 21st 1994, Luigi arrived at Capo Caccia.
It was a gamble, his family stayed home waiting for him to settle down and he settled down, overcoming the difficulties with the enthusiasm of a neophyte.
The family gathered early and now they all live in the lighthouse in a blissful loneliness that does not displease anyone. They lead a life like that of all the other families but they live a candy-box house, overlooking infinity.

#fromGrazEyes
  • ~ Honfleur ~

ITA 🇮🇹 Durante il mio viaggio in Francia ve l'ho mostrata di giorno, oggi ve la mostro di notte.
Le stradine acciottolate, le facciate a graticcio, le piccole boutique, gli hotel de charme e i ristoranti tipici rendono Honfleur uno dei paesi più belli della Normandia.
~
ENG 🇬🇧 During my trip to France I showed you this city during the day, today I show you it at night.
The cobbled streets, the half-timbered façades, the small boutiques, the charming hotels and the typical restaurants make Honfleur one of the most beautiful villages fo Normandie.

#fromGrazEyes
  • ~ waiting the mountain ~

ITA 🇮🇹 Non vedo l'ora di tormare tra i monti.
Sicuramente sarà questo mese.
Andrò in un posto in cui si vive una montagna diversa da quella a cui solitamente sono abituato però dal programma che sto creando sarà davvero piacevole.
Sono sicuro che piacerà a tutti, anche ai più scettici.
~
ENG 🇬🇧 I can't wait to return in the mountains.
Surely it will be this month.
I will go to a place where you live a different mountain from the one I'm usually used to but the program I'm creating will be really nice.
I'm sure everyone will like it, even the most skeptical.

#fromGrazEyes

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