Highlands: diario di un trevigiano in Scozia – part I

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Glen Coe
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07/09/2016

Quante volte avete visto Braveheart, Harry Potter o Skyfall e avete desiderato vedere i panorami della parte più selvaggia della Scozia: le Highlands?!

Solo a scandire il nome Highlands senti l’imponenza, il mistero, la voglia di avventure che la parte più wild della Scozia può trasmetterti. Ho deciso per questo di partire insieme a 5 miei amici per 10 giorni a fine agosto.

Per raccontarvi meglio queste giornate ho preferito dividere in 3 parti il mio racconto. Spero vi piaccia, buona lettura!

Abbiamo comprato il biglietto per Edimburgo, prenotato ostelli, guest house e Airbnb, noleggiato le macchine e organizzato il viaggio con le singole tappe e tutti i posti da visitare grazie a Google Earth e qualche blog. Si Google Earth e non le classiche guide come Lonely Planet & Co.! Questo perchè così mi sento più libero di decidere dove voler andare e magari scoprire alcune zone fuori dalle classiche route turistiche…

Tour scozia

Day 1: Edimburgo – Inveraray

Partiti da Venezia con 36° e un’umidità folle dopo un viaggio di poco più di 2h con la compagnia Jet2 siamo atterrati a Edimburgo sotto una leggera pioggerellina scozzese e circa 15°, il paradiso per me!

Nemmeno tempo di uscire dall’aeroporto e abbiamo trovato il primo problema con la società di noleggio delle auto. Sixt, al momento della consegna dell’auto, detrae dalla tua carta di credito il costo totale del noleggio oltre alla caparra già versata. Dalle 2 auto siamo passati a una sola ma questo ero un van a 9 posti, il mio terrore diventò ancora più grande di quello che pensavo: avrei dovuto guidare un mastodonte con la guida a destra sulle strade a una corsia scozzesi… praticamente la morte!

Usciti subito dal caos che circonda l’area tra le metropoli di Edimburgo e Glasgow ci siamo diretti verso Luss. Questo è un piccolo paesino che sorge sulle rive del Loch Lomond (i laghi qui si chiamano Loch) fatto di piccole casine costruite a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo per gli operai del luogo. Lo ritengo un posto assolutamente da andare a vedere perchè i suoi vicoli con piccole case agghindate con fiori di ogni colore e i muretti con pietre a vista ti catapultano in un’altra epoca.

Ripartiti dopo questo assaggio scozzese abbiamo iniziato a dirigerci verso ovest immergendoci nelle prime colline che iniziavano a profilarsi attorno a noi. Lungo la strada non potete non fermarvi sopra il Loch Restil per fare delle foto a questa stretta vallata molto selvaggia dove solo la strada rompe il silenzio in lontananza. Qui ho fatto la mia prima scoperta: mai andare se non attrezzato fuori dai sentieri perchè il terreno è sempre pregno di acqua e l’erba molto alta nascondendo alla tua vita ogni cosa si trovi sotto di te.

Verso le 19 siamo giunti finalmente a Inveraray, dopo le foto d’ordinanza al bellissimo castello 1km prima del paesino, dove abbiamo parcheggiato all’Inveraray Hostel. Qui tempo di mettere giù le valigie, usare il wifi della struttura e rilassarci abbiamo trovato la seconda cosa da tenersi a mente nelle Highlands: dopo le 20 le cucine dei locali chiudono, si può solo ordinare da bere! Dopo aver provato 4 pub dove ci hanno detto tutti NO abbiamo dovuto arrenderci e andare al ristorante indiano, l’unico che tiene aperto fino a tardi.

Il piccolo paese di Inveraray non è famoso solo per il bellissimo castello ma anche perchè è le sue case bianche con tetti neri si riflettono nel Loch Fyne creando un’atmosfera magica.

Luss

Luss

Luss

Luss

Luss_3

Luss

Loch Restil

Loch Restil

Inveraray Castle

Inveraray Castle

Day 2: Inveraray – Fort William

Il secondo giorno ci siamo svegliati con una pioggerellina che cadeva leggera… non sapevamo che nei giorni successivi sarebbe diventata la nostra compagna di viaggio delle prime ore del mattino.

Dirigendoci da Inveraray verso nord abbiamo incontrato il Kilchurn Castle, un maniero del XV secolo costruito in una penisola nella zona più settentrionale del Loch Awe. Qui sentivo davvero lo spirito delle Highlands: mi immaginavo le persone che da questo castello regnavano su queste lande selvagge, vivendo senza nessun agio e lontani da ogni altra forma di civilizzazione.

A pochi km dal castello sorge Saint Conan’s Kirk. Visitandola ci si sente all’interno di una vera favola anzi per meglio dire dentro a Game of Thrones. Proprio di fianco sorge una casetta (probabilmente dove avrebbe dovuto dormire il prete) che è stata trasformata in una Tea Room dove le mie compagne di viaggio hanno potuto gustare delle buonissime torte.

Con questo spuntino di metà mattinata ci siamo diretti verso una delle città più grandi delle Highlands, Oban. Questa è famosa per 3 cose: il suo Whisky omonimo commercializzato in tutto il mondo, è chiamata la capitale del pesce di mare della Scozia e inoltre è il cancello per le isole infatti da qui partono molti traghetti per le Ebridi. Non potevamo quindi esimerci da pranzare con il tradizionale piatto Fish & Chips e un bicchiere di Oban. Ricordatevi di avere molta fame quando ordinate quel piatto perché le porzioni sono davvero abbondanti (un merluzzo intero fritto più relative patatine + sale e aceto), infatti io non voglio più vedere per un bel po’ del pesce fritto. Inoltre, stanchi di non avere una connessione internet, abbiamo acquistato una SIM per 26 sterline che ci dava 4G illimitato per un mese… NON L’AVESSIMO MAI FATTO! La connessione scoprimmo nei giorni avvenire era praticamente assente ovunque e quando c’era era davvero imbarazzante!

Con la pancia piena ci siamo poi diretti verso Fort William ma prima ci siamo fermati ad ammirare Castle Stalker, a mio giudizio il più bel castello che ho visto durante questo viaggio. Sorge su una piccola isola vicina alla rive del Loch Linnhe, è privato ma raggiungibile tramite una barca a remi. Viste le forti maree della zona la spiaggia è davvero particolare perché vive, in gran numero, un’alga di color giallo scuro che assomiglia ai tentacoli di un polpo.

Il resto del pomeriggio lo abbiamo passato alla scoperta dell’area di Glencoe che viene considerata la regione più selvaggia delle Highlands data la scarsa densità di popolazione e le enormi vallate vergini. Dalla via principale abbiamo, ad un certo punto, deviato sulla destra seguendo per 16km una strada parecchio dissestata e larga quanto il nostro van lungo il Glen Etive (Glen è la vallata). Paesaggi incredibili si susseguivano con colori dorati e un torrente impetuoso andava nella nostra direzione… rimanendo a bocca aperta quando venimmo fuori in un fiordo lunghissimo che parecchi km da noi sarebbe sboccato nell’Atlantico.

Qui iniziammo a conoscere la cosa che io odierò più della Scozia… sapete cosa sono i midges? Ecco meglio per voi che non sapete cosa siano… MOSCERINI! Ma non come quelli italiani, questi arrivano a migliaia, affamati del tuo sangue, le nostre zanzare sono nulla a confronto. Pensate che in 2h ho contato, solo nei miei avambracci, il numero incredibile di 83 punture!

Dopo un tramonto pazzesco catturato mentre lasciavamo Glencoe siamo arrivati stanchi ma felici nella tranquilla città portuale di Fort William pronti a riposarci (ovviamente non prima di essere stati allontanati da un locale perché la cucina era già chiusa).

Kilchurn Castle

Kilchurn Castle

Saint Conan's Kirk

Saint Conan’s Kirk

Saint Conan's Kirk

Saint Conan’s Kirk

Oban

Oban

Fish&Chips

Fish&Chips

Ragazzino e la sua cornamusa a Oban

Ragazzino e la sua cornamusa a Oban

Castle Stalker

Castle Stalker

Glen Coe

Glen Coe

Tramonto a Glan Coe

Tramonto a Glan Coe

Day 3: Fort William – Port Nalong

Iniziamo il giorno alla Coop (si dovete sapere che è uno dei pochi segn

i di civiltà nei paesini delle Highlands e qui troverete di tutto… ci sono pure i banchi forno, come i banchi frigo ma al contrario… cosa geniale secondo me) con un grande problema per Riccardo: per alcool e sigarette qui devi avere 18 anni ma se dal viso non ne dimostri almeno 25 non ti daranno un bel niente… quindi se dimostri meno anni devi avere la fortuna di trovare il commesso che non gli freghi nulla (cosa che a Riccardo non è successa).

La prima tappa del giorno era Glennfinnan, un posto che credo faccia da calamita per i turisti perchè qui ci son ben 3 attrazioni:

  • il famoso viadotto ferroviario composto da 21 arcate che compare nel film Harry Potter e la Camera dei Segreti dove passa la West Highland Railway che collega Fort William e Mallaig con il treno a vapore Jacobite Steam Train;
  • il Glenfinnan monument, una colonna eretta nel 1815 per commemorare i caduti dei clan per la causa giacobita;
  • la Glenfinnan Church posizionata in un luogo sopraelevato che domina tutto il Loch.

Ad eccezione delle grandi città qui credo sia il posto dove ho visto più italiani durante il mio viaggio… insomma posto mainstream che vai, italiani che trovi!

Da qui abbiamo proceduto verso l’oceano Atlantico, erano almeno 17/18 anni che non lo rivedevo, il paesaggio con le sue aspre montagne ha iniziato ad addolcirsi lasciando spazio a colline dal paesaggio brullo. Ci siamo fermati a pranzare al sacco nelle famose spiagge bianche di Morar, luogo di villeggiatura molto famoso per gli scozzesi visto il colore candido della sabbia che si stende per svariati km.

Al pomeriggio abbiamo preso il traghetto che collega la terraferma (si può chiamare terraferma la Gran Bretagna che è essa stessa un’isola?) e siamo arrivati all’isola di Skye. Non immaginate lo stupore: una landa completamente incontaminata con strade larghe quanto una singola auto che percorrono vallate e piccoli fiordi.
La notte abbiamo raggiunto il faro di Nest Point, il punto più a ovest che del nostro viaggio. Un faro distante oltre 20km dalla civiltà che si staglia indomito su scogliere alte centinaia di metri. Le stelle illuminavano il pericoloso sentiero ma rendevano anche tutto più magico. Tornammo al nostro Airbnb alle 2 di notte con una fame nera ma noi maschi felici, le ragazze un po’ meno.

Gelnfinnan Viaduct o per meglio dire il Viadotto di Harry Potter

Gelnfinnan Viaduct o per meglio dire il Viadotto di Harry Potter

Il treno di Harry Potter

Il treno di Harry Potter

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Glenfinnan Church

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e bianche spiagge di Morar + Sara

Riccardo in azione

Riccardo in azione

Arendale dal traghetto

Arendale dal traghetto

Wild nell'isola di Skye

Wild nell’isola di Skye

Il faro di Nest Point e una stella cadente

Il faro di Nest Point e una stella cadente

Nest Point

Nest Point

16 anni in Interrail dalla Germania, incontri incredibili

A 16 anni in Interrail dalla Germania, incontri incredibili

Termino qui la prima parte del mio racconto del mio viaggio nelle Highlands scozzesi, tra pochi giorni la II.

Spero che questo assaggio vi sia piaciuto, attendo i vostri commenti qui e nei miei account social!

 

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6 Comments
  1. Rispondi

    Munera

    14/11/2018

    Ti ringrazio per questo articolo, non so davvero come ringraziarti ma mi
    hai aiutato tantissimo!Ciao… è un po di

    tempo che leggo il tuo blog, devo dire che mi piace parecchio come scrivi.
    Questo è il mio primo commento, comunque grazie per le info che

    ci passi con ogni articolo, continua cosi!

    • Rispondi

      Federico Graziati

      01/03/2019

      Hey Ciao! Felice che di averti aiutato, se serve scrivimi pure per qualsiasi cosa

  2. Rispondi

    Vally

    29/04/2019

    Ciao Fede! ho appena scoperto i midges e ne sono terrorizzata! XD
    Poichè andrò in Scozia, come te, negli ultimi 10 giorni di agosto.. mi suggerisci come sopravvivere a questi esserini? E’ gradito ogni tipo di suggerimento =)
    Grazie!

    • Rispondi

      Federico Graziati

      11/05/2019

      Ciao, ho visto solo ora il messaggio. Crema anti insetti sicuramente e se riesci un retino per il viso come i locali

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FEDERICO GRAZIATI
Treviso - ITALY

Sono un Lifestyle & Travel blogger con la passione della fotografia e del raccontare cosa i miei occhi vivo. Le cose che amo di più sono i fari e le montagne. Il mio modo di viaggiare preferito? Il Road Trip. Un stile di viaggio che mi dà quel senso di libertà che io cerco in ogni attimo della mia vita. Non aspettatevi il classico blog di viaggi, io vi racconterò ogni singolo momento di ogni mio viaggio.

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  • ~ sunrise, morning, afternoon, night ~

ITA 🇮🇹 Quattro foto scattate al Parlamento Ungherese da diversi punti, a diverse ore... Quale preferite? Io non so scegliere.
~
ENG 🇬🇧 Four photos taken at the Hungarian Parliament from different points, at different times... Which do you prefer? I don't know how to choose.

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  • ~ remember the beauty ~

ITA 🇮🇹 Non so voi ma la prima foto mi ricorda un po' l'Irlanda... No? E invece ero in Galles.
Sapete che potete raggiungere a piedi quel faro? Si, ma solo con la bassa marea.
~
ENG 🇬🇧 The first photo reminds me, a little, the Ireland... No?  And instead I was in Wales.
Do you know that you can reach that lighthouse by walk? Yes, but only with the low tide.

#fromGrazEyes
  • ~ Tintern Abbey ~

ITA 🇮🇹 Di questa Abbazia ve ne ho già parlato in precedenza ma stavolta voglio raccontarvi che, a metà del 1800, uno dei più importanti fotografi al mondo fotografò tantissimo in questo luogo.
Sto parlando di Roger Fenton, il primo reporter di guerra mai esistito. Tra le navate dell'abbazia di possono trovare i suoi scatti, posso solo dirvi che sono di una bellezza incredibile. Ne sono rimasto affascinato, forse anche perché l'ho studiato all'università.
~
ENG 🇬🇧 I have already talked about this Abbey before, but this time I want to tell you that, in the mid 1800s, one of the most important photographers in the world shooted a lot in this place.
I'm talking about Roger Fenton, the first war reporter who ever lived. Among the aisles of the abbey you can find his shots, I can only tell you that they are of an incredible beauty.  I was fascinated by it, perhaps also because I studied him at university.

#fromGrazEyes
  • ~ shadow ~

ITA 🇮🇹 Quando alzi troppo tardi in volo il drone su Bled e il sole già non illumina più l'isoletta al centro del lago.
Disperazione e tristezza.
~
ENG 🇬🇧 When you start to fly with the drone up Bled too late and the sun no longer illuminates the island in the middle of the lake.
Despair and sadness.

#fromGrazEyes
  • ~ poetry ~

ITA 🇮🇹 Quando vidi per la prima volta questo posto credevo di essere uscito da un romanzo di un altro tempo.
Immaginatevi una donzella con un abito settecentesco che guarda malinconica verso il lago pensando al suo amato lontano, magari impegnato in qualche guerra.
Potrei inventarmi tante di quelle scene in questo scenario così romantico e, allo stesso tempo, bello nella sua decadenza.
~
ENG 🇬🇧 When I saw this place for the first time I thought I had come out of a novel from another time.
Imagine a damsel in an eighteenth-century dress that looks melancholy towards the lake, thinking of her love far away, maybe engaged in some war.
I could invent so many of those scenes in this scenario that is so romantic and, at the same time, beautiful in its decadence.

#fromGrazEyes
  • ~ with or without ~

ITA 🇮🇹 In verità io sento di più come casa mia le coste selvagge o le montagne che la pianura Padana, per cui il vero trauma non è la partenza ma il ritorno. Dopo essere vissuto in un mondo dove tutto è autentico, importante, dove ogni giorno ha l’intensità di un anno, trovarmi di botto fra gente che rincorre cose senza valore, succube del consumismo, eccetera, beh… mi sembra di essere tra matti!
Dopo un po’ rientro anch’io nei binari, altrimenti mi sentirei un disadattato, ma lo faccio con il naso tappato, come in apnea, perché non accetto quello che la società mi propone.
Lo sopporto perché so che è il prezzo che devo pagare per avere in cambio il resto.
~
ENG 🇬🇧 In truth I feel more like my home the wild coasts or the mountains than the Po Valley, so the real trauma is not the departure but the return.
After having lived in a world where everything is authentic, important, where every day has the intensity of a year, finding myself suddenly among people who run after worthless things, dominated by consumerism, etc., well... I feel to be with crazy people!
After a while I also return to the path, otherwise I would feel like a misfit, but I do it with my nose blocked, as in apnea, because I don't accept what the society is proposing to me.
I stand it because I know it's the price I have to pay to get the rest in return.

#fromGrazEyes
  • ~ dawn ~

ITA 🇮🇹 Manca 1 mese all'estate e la neve continua a cadere copiosa nelle Dolomiti.
Se guardiamo un attimo le date delle nevicate dall'inizio dell'anno sembra che l'inverno e la primavera si siano spostate di circa 2 mesi.
Hey meteo, non dirmi che poi farà caldo anche novembre perché sennò tiro giù anche quelli che devono ancora diventare santi.
~
ENG 🇬🇧 In a month summer will arrive and the snow continues to fall copiously in the Dolomites.
If I look at the snowfall dates from the beginning of the year, it seems that winter and spring have moved about 2 months.
Hey weather, don't tell me that it will be hot in November because otherwise I get angry!

#fromGrazEyes
  • ~ sunny ~

ITA 🇮🇹 Mentre qui nel nord est italiano piove e pioverà per qualche giorno la mia mente è ancora nelle coste assolate e ventose del Galles.
~
ENG 🇬🇧 While it is raining and will raining for a few days here in the north east of Italy, my mind is still in the sunny and windy coasts of Wales.

#fromGrazEyes

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