Highlands: diario di un trevigiano in Scozia – part III

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06/10/2016

Siamo finalmente giunti all’ultimo post sul mio viaggio nelle Highlands. Sono triste quasi come quando ho realmente lasciato questo splendido paese.

Se non avete letto i precedenti post vi consiglio di cliccare qui e qui per capire quanto è fantastica la Scozia!

Ullapool –  Tain

Partiti dalla bella Ullapool il programma di quel giorno era: esplorare! Avevo trovato tramite Google Earth prima di partire una bellissima penisola completamente deserta, lontanissima anche dal più minimo turismo. La nostra certezza era solo Tain la destinazione di fine giornata ma avremmo dovuto tagliare di netto la Scozia passando da ovest a est.

Non immaginate quanto sia stata una scelta azzeccata perdersi nella vera Scozia, colline che scendevano dolci in questi terreni vergini, animali liberi che pascolano toccati da un sole che si rifletteva nell’oceano blu, strade strette e tortuose che vagavano sole per kilometri e magari concludendosi con un misterioso cimitero celtico (Badenscallie) al limitare di una spiaggia dall’acqua trasparente. Sicuramente tra questi posti c’è da fare menzione della bellissima spiaggia di Achnahaird Beach.

Dopo pranzo, presso il Rock Stop Café and Exhibition Centre (ottima vista ma piatti da rivedere), abbiamo raggiunto il punto più a nord del nostro viaggio: il Kylesku Bridge. Da lì il nostro viaggio per le Highlands avrebbe tagliato come una lama la Scozia da ovest verso est lasciando quindi l’oceano Atlantico per il Mare del Nord.

La strada seguiva un fiume, il territorio mutava ancora, le colline rocciose si sostituivano prima da dei fitti boschi per poi divenire un territorio sinuoso con due colori predominanti: il verde dei pascoli e i campi di grano. Tain è il borgo più antico di Scozia, lo si può notare subito dalla sua architettura austera. Camminando per le sue strade devo dire che sembra un paese in cui la storia è ferma da almeno 50 anni e i pochi abitanti incrociati per le vie rispecchiavano questo mio sentore. Abbiamo mangiato in un bellissimo locale ricavato all’interno della vecchia stazione ferroviaria e successivamente, nel buio della notte, io e Riccardo siamo andati a caccia del cielo stellato tra i campi di grano.

Spiaggia Badenscallie cimitero highlands

Badenscallie

Kylesku Bridge Highlands

Kylesku Bridge

Tain Highlands

Tain

Tramonto a Tain highlands

Tramonto a Tain

Church House Highlands

Church House

Tain – Aviemore

Sveglia nella bella guest house trovata a Tain con un cielo moderato, pecore ovunque e colazione scozzese bella strong come piace a me.

Questa parte di Highlands ha poco di Highlands a dirla sinceramente visto il terreno piattoche si accompagna dolcemente per finire in piccole scogliere sul mare.

Prima scoperta della giornata il Tarbat Ness Lighthouse, un faro che si erge solitario in una piccola penisola pianeggiante del nord est. Questo posto dava un senso di libertà incredibile con il freddo vento che soffiava tra i capelli e la voglia di chiudere gli occhi ascoltando il rumore del mare.

Da questo giorno la nostra corsa verso sud aveva inizio, mancavano solo 3 giorni al nostro aereo ed Edimburgo era distante. Ah ricordiamo che la gomma rotta pochi giorni prima continuava a dare segni di cedimento ma noi imperterriti continuavamo per la nostra strada.

Dopo giorni dove si incontrava davvero poca civiltà per pranzo ci siamo fermati ad Inverness, la capitale delle Highlands. una città piccola ma piena di vita e storia dove nuovo e antico si intrecciano davvero bene. Un piccolo giro in centro, le ragazze del gruppo che son andate a fare un giro da Primark uscendo con un cappellino coordinato e poi via si riparte!

Un accenno: si abbiamo visto il lago di Loch Ness ma soprassiedo e non carico foto perchè è solo una trovata commerciale…troverete un posto davvero bruttino e mille turisti accalcati su ogni angolo della strada. SCONSIGLIATO!

Scappati da Loch Ness ci siamo diretti verso il Cairngorms National Park, il più grande parco naturale di Scozia. All’interno potete trovare qualsiasi cosa… cascate, montagne, scogliere, piccoli villaggi, boschi, animali in libertà, laghi, torrenti e addirittura un comprensorio sciistico. In questo piccolo angolo di paradiso la nostra prima tappa è stata Carrbridge, in realtà ci siamo fermati solamente per fotografare il ponte in pietra più antico di Scozia risalente al 1717 e prendere una bella tazza di thè.

Le strade ora si erano fatte più larghe, a 2 corsie, e con esse il traffico si era intensificato. Uno dei motivi, arrivati ad Aviemore, era il raduno nazionale degli appassionati di Harley Davidson. Mentre i miei compagni di viaggio facevano la spesa mi sono diretto a fotografare la stazione ferroviaria del paese, indicata su molte guide come una delle più belle delle Highlands. Che sfortuna non aver beccato l’arrivo di un treno visto che è servita da fantastiche locomotive a vapore.

Il nostro ostello era situato nel mezzo del Glenmore Forest Park, infatti prima abbiamo scattato tra i boschi, assaltati come sempre dai midges, e poi ci siamo fiondati all’interno dello stabile.

La nottata è andata avanti fino alle 2, in compagnia di 3 ragazzi in viaggio dall’Inghilterra e Francia e 2 50enni scozzesi ubriache come se avessero 14 anni. QUESTA PARTE DELLA STORIA E’ MEGLIO CENSURARLA!!!

La campagna attorno a Tain Highlands

La campagna attorno a Tain

Tarbat Ness Lighthouse highlands

Tarbat Ness Lighthouse

Sara , Ilaria and Valentina in Inverness highlands

Sara , Ilaria and Valentina in Inverness

Carrbridge and Riccardo highlands

Carrbridge and Riccardo

Stazione ferroviaria di Aviemore highlands

Stazione ferroviaria di Aviemore

Aviemore – Perth

Diamo un passaggio ai 3 ragazzi conosciuti la sera prima fino alla bella stazione di Aviemore e ovviamente per gonfiare per l’ennesima volta la ruota che era in situazioni critiche (resisti ti prego, ancora solo 2 giorni!!!).

Ripristinata la pressione ci siamo diretti con molta calma verso le cascate di Bruar. Ad aspettarci nel parcheggio da dove parte il sentiero per questo posto c’era un mega outlet incentrato sul wild elegante delle Highlands: The House of Bruar. Prendete uno dei tanti mega outlet che trovate in Italia, metteteci all’interno un allestimento tutto in legno e dategli quel tocco wild, ecco ora avete l’idea di questo complesso commerciale. Dopo un giro tra i negozi (avrei preso tutto se non fosse stato per i prezzi) abbiamo iniziato a salire lungo il facile sentiero, io stanco dopo tutti questi giorni mi son fermato a metà ma Riccardo e Sara invece hanno proseguito fino al bel laghetto dove cade la cascata di Bruar.

Successivamente volevamo visitare il castello di Blair ma, tra le impalcature per dei restauri che coprivano tutta la facciata e il più grande ritrovo di equitazione del paese nel grande giardino, abbiamo desistito e siamo andati avanti.

Una piccola deviazione per 2 scatti in un piccolo fiume dove fanno rafting che aveva trovato Riccardo in una guida e poi via ancora sempre verso sud! Facendo una piccola deviazione verso il Loch Tummel potrete godere di una delle strade più belle di Scozia: un grande bosco di abeti rossi vi seguirà lungo la strada con il sole che cerca di penetrare tra le fitte fronte mentre curve sinuose vi faranno voglia di tirare fuori il pilota di rally che c’è in voi! Calmate un po’ gli animi perchè a metà bisogna fermarsi alla Queen’s view. Questa è considerata una delle più belle viste della Scozia, il nome è dedicato alla regina Victoria che nel 1866 visitò questa zona.

L’ultima tappa prima di andare a dormire è stata Perth. Essendo stato un giorno abbastanza scarico rispetto ai precedenti ci siamo presi il lusso di girare per 2h in questa città molto carina ma spesso bistrattata dai turisti. Ho scoperto che soprattutto la notte è piena di locali colmi di giovani. Sottolineo che le donne e gli uomini scozzesi non brillano ne di bellezza ne di eleganza.

Riccardo verso la cascata di Bruar highlands

Riccardo verso la cascata di Bruar

Rapide sconosciute highlands

Rapide sconosciute e Valentina

Queen's view highlands

Queen’s view

Perth highlands

Perth

Perth – Edimburgo

Ultima colazione scozzese, ultima gonfiata di ruota e poi via di corsa verso Edimburgo!!! Sarà la sfortuna di aver trovato milioni di feste nella città quel weekend, sarà che io odio il casino ma questa città ha deluso un po’ le aspettative. E’ bellissima nulla da dire ma forse tutte quelle case così austere e grigie costruite con la pieta locale mi davano un senso di cupezza. C’è da dire però che è molto verde e i suoi sali scendi rendono tutto più vario. Forse è anche vero che ho potuto viverla per solamente 2 ore che per una città così grande è praticamente nulla. Mi riprometto per il futuro di visitarla meglio.

Salutate Ilaria, Sara e Piergiulio perchè avevano l’aereo a inizio serata abbiamo iniziato una folle corsa per prendere l’aereo… credo di non aver mai visto così tanti semafori con le telecamere!!! Abbiamo fatto delle corse da centometristi fino al gate… per scoprire poi che l’apertura di questo era in ritardo. Non vi dico csa è uscito dalla mia bocca mentre riprendevo fiato.

Giusto per informarvi i voli per Edimburgo dall’Italia sono piuttosto economici e le linee low cost molte (Ryan Air, Volotea, Easyjet e Jet2), nelle Highlands inoltre ci son altri aereoporti come Glasgow e Inverness più altri di minore entità.

Princes Street - Edimburgo

Princes Street – Edimburgo

Thomas Guthrie e il Castello di Edimburgo

Thomas Guthrie e il Castello di Edimburgo

Cittadella - Edimburgo

Cittadella – Edimburgo

Princess Street Gardens

Princess Street Gardens

Valentina e i vicoli di Edimburgo

Valentina e i vicoli di Edimburgo

Edimburgo

Edimburgo

 

Con questo termino il mio viaggio nelle Highlands, una regione che mi è rimasta nel cuore… voglio scoprire ancora la Scozia, ripartirei subito per scoprire l’est, il sud e soprattutto le isole Shetland e Orcadi.

Vi lascio al video di questa avventura prodotto da Riccardo e Piergiulio; è la prima volta che ne fanno uno quindi ritengo la produzione di buonissimo livello.

Ringrazio The North Face per la sponsorizzazione, senza i loro zaini e le loro felpe il viaggio sarebbe stato sicuramente più difficile.

Un grazie particolare, infine, ai miei compagni di viaggio che mi hanno sopportato soprattutto i primi giorni!

Se volete vedere altre foto della nostra avventura vi consiglio di cercare su Instagram l’hashtag #igersinkilt

A presto per il racconto di un nuovo viaggio!

 

 

 

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7 Comments
  1. Rispondi

    Johnb737

    12/11/2016

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FEDERICO GRAZIATI
Treviso - ITALY

Nel mio passaporto c'è scritto Federico Graziati ma puoi chiamarmi Fede o Graz. Lavoro nel mondo della comunicazione e sono per passione fotografo e instagramer. Uso questo questo spazio per raccontare quello che vedo attraverso i miei occhi. Le foto dei posti e delle cose che ho l'opportunità di visitare penso siano il miglior strumento che io possa usare per condividere le mie esperienze con voi. Seguimi per trovare la vera essenza della scoperta!

Instagram
  • ~ last stage ~

ITA 🇮🇹 L'ultima tappa del mio viaggio è Parigi che mi ha accolto con 32°, ben 14 in più della Bretagna.
Ci aspettano altri giorni intensi, il fisico inizia a lamentarsi.
~
ENG 🇬🇧 The last stage of my trip is Paris, which welcomed me with 32°, 14 more than Brittany.
Other intense days await us, the body begins to complain.

#fromGrazEyes
  • ~ château ~

ITA 🇮🇹 visitando i Castelli della Loira sicuramente mi rimarrà impresso il tramonto a Chambord.
Pensate che c'è molta Italia in questo edificio.
Prima di tutto l'architetto principale è Leonardo da Vinci.
Il secondo piano ha il soffitto con decorati i simboli reali di Francesco I, la F coronata e la salamandra, e dal simbolo di sua madre, Luisa di Savoia, una fune annodata a formare il nodo della casata.
Dal 1883 al 1930 Chambord appartenne alla famiglia ducale di Parma.
Pensate se tale spettacolo fosse in Italia?
~
ENG 🇬🇧 Visiting the Castles of the Loire certainly I'll remember the sunset in Chambord.
There is a lot of Italy in this building.
First of all the main architect is Leonardo da Vinci.
The second floor has the ceiling decorated with the royal symbols of Francis I, the crowned F and the salamander, and the symbol of his mother, Luisa di Savoia, a rope knotted to form the knot of the family.
Last but not least from 1883 to 1930 the owner of Chambord  were the ducal family of Parma.
Do you think if this place was in Italy?

#fromGrazEyes #experiencechambord #chateaudechambord
  • ~ Loira ~

ITA 🇮🇹 Oggi ho lasciato definitivamente la Bretagna. Dopo oltre 3h di auto sono giunto tra i Castelli della Loira.
La prima meta è stata lo Château de Brissac, il castello più alto di Francia.
Si narra che un fantasma dall'aspetto di una dama bianca si aggiri per le stanze durante le notti tempestose.
~
ENG 🇬🇧 Today I have definitively left Brittany. After more than 3h of the car I came to the Loire castles. The first destination was Château de Brissac, the highest castle of France.
There is a legend who tells that there is a white lady ghost that walks on the rooms during the stormy nights.

Foto scattata con #GalaxyS9

#ad per @samsungitalia

#SamsungItalia #Samsung #GalaxyS9Stories #dowhatyoucant #unboxyourphone #withgalaxy

#fromGrazEyes
  • ~ ITA 🇮🇹 La Vieille ("The old woman" o "The Wrass") è un faro del Finistère (Bretagna).
Si trova sulla roccia conosciuta come Gorlebella (bretone per "la roccia più lontana"), che guida i marinai nello stretto Raz de Sein.
La classe di questo faro è "hell" ossia che ha una posizione remota in mari agitati.
Pensate che fino al 1995  non era automatizzato quindi c'erano dei guardiani del faro. Purtroppo nella sua storia ultra centenaria molti hanno poi sofferto di nevrastenia.
~
ENG 🇬🇧 La Vieille ("The old woman" or "The Wrass") is a lighthouse of Finistère (Bretagne).
It is located on the rock known as Gorlebella (Breton for "the farthest rock"), which guides the sailors in the narrow Raz de Sein.
The class of this lighthouse is "hell" because it has a remote position in rough seas.
Until 1995 it was not automated so there were some lighthouse keepers. Unfortunately, in its ultra centenarian history many have suffered from neurasthenia.

#fromGrazEyes
  • ~ waiting in vain ~

ITA 🇮🇹 ieri ho atteso per molto tempo il tramonto da come avete potuto notare dalla diretta.
Purtroppo ha piovuto per tutto il tempo e solo dopo, poco prima della notte le nuvole si sono tinte per un attimo di viola.
Ho provato poi a scattare di notte ma purtroppo ha ripreso a piovere.
~
ENG 🇬🇧 yesterday I waited for a long time for the sunset as you could see from the live.
Unfortunately it rained all the time and only later, just before the night, the clouds dyed purple for a moment.
I then tried to shoot at night but unfortunately it started to rain again.

#fromGrazEyes
  • ~ tallest ~

ITA 🇮🇹 Vierge è una piccola isola che si trova lungo la costa Nord Occidentale della Francia, in quella Regione, Finistère (Finis Terrae, la fine del mondo) tristemente nota ai naviganti per le sue coste frastagliate e pericolose.
Il faro è una torre cilindrica in granito scuro di Kersanton, con una base di 13,20 metri e alta 82 metri, il faro più alto faro d’Europa, superando anche la Lanterna di Genova (77m).
Per salire in cima al faro si devono salire 365 gradini, più altri 35 per raggiungere la lanterna, per un totale di 400 scalini.
Una cosa che lascia senza fiato, tutta la parete che circonda la lunga scala a chiocciola, fino al soffitto, è ricoperta da 12.500 piastrelle di opalina azzurra di origine italiana, che dà a tutto l’insieme l’aspetto di un acquario.
~
ENG 🇬🇧 Vierge is a small island located along the northwestern coast of France, in that region, Finistère (Finis Terrae, the end of the world) sadly known to sailors for its jagged and dangerous coastlines.
The lighthouse is a cylindrical tower in dark granite of Kersanton, with a base of 13.20 meters and 82 meters high, the tallest lighthouse in Europe, also passing the Lanterna of Genova (77m).
To go the top of the lighthouse you have to climb 365 steps, plus another 35 to reach the lantern, for a total of 400 steps.
One thing that leaves you breathless, the whole wall that surrounds the long spiral staircase, up to the ceiling, is covered with 12,500 blue opaline tiles of Italian origin, which gives the whole appearance of an aquarium.

#fromGrazEyes
  • ~ timeless ~

ITA 🇮🇹 Stamattina ho lasciato la Normandia per fare rotta verso la Bretagna.
Nuove scoperte mi attendono.
Intanto oggi ho visitato Saint Malo che mi ha colpito moltoa ancora di più Fort-la-Latte che si erge solitario su una scioglierà alta 76 metri.
~
ENG 🇬🇧 This morning I left Normandy to head for Brittany.
New discoveries await me.
Meanwhile, today I visited Saint Malo, which struck me even more so Fort-la-Latte standing alone on a 76-meter-high melt.

#fromGrazEyes
  • ~ le Mont Saint-Michel ~

ITA 🇮🇹 Finalmente dopo anni ho visitato Mont Saint-Micheal.
L'avvicinamento è sicuramente l'esperienza più emozionante. Si può fare attraverso i campi che spesso vengono sommersi dalla marea oppure dalla comodamente strada di 2.7 km che lo unisce alla terraferma.
All'interno un posto terribilmente commerciale, io l'ho paragonato a una Venezia in salita.
Ho provato a fare uno scatto diverso da quelli che si notano solitamente. Spero di esserci riuscito.
~
ENG 🇬🇧 Finally, after years, I visited Mont Saint-Michael.
The approach is certainly the most exciting experience. You can do it through the fields that are often submerged by the tide or from the comfortable 2.7 km road that joins it to the mainland.
Inside a terribly commercial place, I have compared it to an uphill Venice.
I tried to make a shot different from those that are usually noticed. I hope I succeeded.

#fromGrazEyes

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