Salisburgo, 4 giorni tra le vie della città di Mozart

Travel
Salisburgo
on
13/10/2016

A inizio settembre l’ente di promozione turistica di Salisburgo mi ha invitato a scoprire, assieme a un gruppo di instagramers internazionali, la città di Mozart.

Salisburgo si trova a circa 300km a ovest di Vienna e a pochi km dal confine con la Germania.

Per chi viene dal nord est d’Italia come me il mezzo migliore per raggiungerla è sicuramente l’auto (io da Treviso in totale ho speso 142 euro A/R) ma la città è dotata di aeroporto, è fermata del servizio di corriere FlixBus e della rete ferroviaria austriaca.

Appena arrivati consiglio a tutti di comprare la Salzburg Card che vi permetterà di accedere a tutti i musei e utilizzare i mezzi pubblici gratuitamente (da 27 euro per un giorno fino a 42 euro per 72 ore). Si può acquistare in hotel, al centro informazioni ed è prenotabile online.

Arrivato nel pomeriggio, sono uscito senza meta con la mia mirrorless perchè gli altri instagramers sarebbero arrivati la sera. Essere il primo ad avere del materiale da condividere sicuramente mi elettrizza ma non quanto vagare senza meta nella parte storica di una città a me sconosciuta. Salisburgo è divisa tra parte moderna e parte antica dal fiume Salzach; questo è attraversato da una miriade di ponti sia stradali che pedonali. Mi ha fatto specie quelle prima ore sentire parlare molto italiano e vedere tantissimi turisti asiatici, manco fossimo a Venezia!!!

Salisburgo dalle rive del fiume Salbach

Vista dalla città dalle rive del fiume Salbach

Il mio primo giorno è stato dedicato alla scoperta della città, soprattutto la riva sinistra del fiume che è stata pure dichiarata patrimonio dell’UNESCO. Gli edifici sono di una moltitudine di colori, in cui si mescolano diverse epoche storiche.

Sicuramente la Getreidegasse è la prima cosa da visitare! Questa è la via principale e pedonale della città, sempre molto trafficata dai turisti. Camminerete tra antichi palazzi che espongono insegne in ferro battuto di negozi di marca, locali, banche e di store che vendono le famose palle di Mozart, il famoso cioccolatino ripieno di marzapane. Ecco diffidate di questi negozi tutti in rosso di cui è piena la città perchè non è il vero cioccolatino originale ma di una multinazionale che lo produce in serie; se volete provare le vere palle di Mozart ricordate che il loro packaging è di colore argento e vengono vendute nei 4 store della famiglia Fürst. Inoltre in questa via potrete visitare la famosa casa di Mozart; non servirà neppure cercarla, basta guardare dove tutta la gente si ferma a fare foto.

Getreidegasse Salisburgo

Getreidegasse

Palle di Mozart Salisburgo

Diffidate dalle imitazioni, non entrate in questi negozi

Getreidegasse Salisburgo

Per le vie della città

wurstel bradwurst salisburgo

Ovviamente la cucina austriaca è leggera è sana… i piatti sono pure modesti

Altra cosa da vedere è sicuramente la cattedrale di Salisburgo, la sua bellezza risiede soprattutto negli affreschi che mi hanno fatto rimanere con il naso per aria per dei buoni minuti.

Cattedrale Salisburgo

La cattedrale

Salisburgo

Oltre che camminare per i variopinti vicoli della città, sono salito, e consiglio altrettanto a voi di farlo, lungo le colline che circondano la città. Il motivo è presto detto: scoprirete una seconda Salisburgo fatta di percorsi naturalistici, edifici storici, il museo di arte moderna e la più antica fortezza intatta d’Europa. Proprio nel museo d’arte moderna, raggiungibile con la funicolare dal centro (gratis se in possesso della Salzburg Card), c’è un ristorante molto elegante con delle vetrate con vista sulla città; insomma il meglio se volete qualcosa di romantico!

Chiesa Salisburgo

La salita verso le verdi colline

Salisburgo autunno

Vista dall’alto

museo arte moderna Salisburgo

Alll’interno del Museo di Arte Moderna

salisburgo

Il secondo giorno invece si è esplorato le bellezze attorno a Salisburgo. Mi scuso per le foto ma purtroppo pioveva e quindi non sono di grande livello.

La prima tappa (dopo che il simpatico autista dell’est ci ha portato nel posto sbagliato) è stato il castello di Hellbrunn, a soli 9km da Salisburgo. Più che un castello questa è la villa estiva di un ex arcivescovo che diede l’incarico a un architetto italiano di costruirgli la sua reggia. Ovviamente anche qui con la Salzburg Card entrerete gratis. Al suo interno oltre a una grande collezione di opere d’arte troverete l’unico unicorno imbalsamato del mondo, si avete capito bene!!! So che molte lettrici avranno gli occhi a cuoricino e non vedono l’ora di andarci! La parte più bella però di questo complesso è sicuramente il giardino: ci sono decine e decine di giochi d’acqua che fanno ridere bambini e adulti ma attenzione il proprietario era un burlone e potreste incappare in una doccia non desiderata!

Hellbrumm Salisburgo

Hellbrumm Salisburgo

Hellbrumm Salisburgo

unicorno hellbrunn salisburgo

Oh voi non mi credevate…eccovi l’unicorno

La seconda tappa invece è quasi prettamente per un pubblico maschile… vabbè ma non pensate subito male dai! Forse non lo sapete ma Salisburgo è praticamente parte dell’impero del milionario Dietrich Mateschitz, il proprietario del famoso energy drink Red Bull. Presso l’aeroporto, nel famoso Hangar 7 potete vedere ogni veicolo usato per promuovere in maniera virale il brand… dagli elicotteri da guerra ai taxi, dalle formula uno ai concept più inimmaginabili.

Red Bull Hangar 7 Salisburgo

Red Bull Hangar 7

Red Bull Hangar 7

Red Bull Hangar 7

Red Bull Hangar 7 Salisburgo

Red Bull Hangar 7

Per chiudere in bellezza la giornata è obbligatorio prendere la Untersbergbahn, la funivia che ogni 30 minuti porta i turisti a 1800 metri dove potete godere di un panorama a 360° davvero unico (a detta delle cartoline visto che quando ero in cima diluviava). In primavera ed in estate con 2 ore di cammino si possono visitare le famose grotte ghiacciate. Per pranzo o per cena proprio a 500 metri dalla partenza della funivia vi consiglio di andare a mangiare alla Gasthof Schorn Ziegler per dei piatti tipici davvero eccezionali.

Untersbergbahn Salisburgo

Untersbergbahn – rifugio

Untersbergbahn - Salisburgo

Untersbergbahn – “vista” se così si può dire

Il giorno successivo l’abbiamo dedicato alla scoperta di uno dei posti più visitati d’Austria: Hallstatt. Questo è un paesino completamente pedonale sulle rive dell’omonimo lago.  Turisti da ogni dove vengono per vedere ma soprattutto fotografare ogni suo angolo. Case variopinte piene di fiori, negozietti artigianali, panorami da favola fanno di Hallstatt un piccolo paradiso. Consiglio di prendere da Salisburgo uno dei tanti autobus che fanno il tour del Lake District perchè posti auto ce ne sono davvero pochi.

Hallstatt Salisburgo

Incontri verso Hallstatt

Hallstatt Salisburgo

Hallstatt

Hallstatt Salisburgo

Hallstatt Salisburgo

Per finire la giornata, tornati a Salisburgo, abbiamo noleggiato delle bici e corso lungo le piste ciclabili presenti da entrambi le rive del fiume dove si stendono i quartieri residenziali della città. Finalmente qualcosa di tranquillo e rilassante visto che i giorni precedenti erano stati particolarmente faticosi.

Foto Salisburgo

All’interno di una galleria fotografica

_dsc7982

Love bridge salisburgo

Love bridge

Siamo arrivato purtroppo all’ultimo giorno del mio racconto. La mattina è stata dedicata alla visita dei giardini all’italiana Mirabell, un angolo verde del centro di Salisburgo. Se volete visitarli andate di prima mattina perchè poi vengono presi d’assalto da carovane di turisti. L’aspetto barocco con le sono fontane, le vasche piene d’acqua, le balaustre di pietra, i vasi, le sculture, i gruppi di figure, i cespugli potati a forma di cono e gli arabeschi floreali fanno davvero rimanere a bocca aperta.

Mirabellgarten mirabell garden salisburgo

Mirabellgarten

Mirabell garden mirabellgarten salisburgoPurtroppo era ora dei saluti e ho dovuto dire “Arrivederci” (mai ADDIO) ai miei compagni di viaggio che devo dire quasi considero amici perchè mi sono davvero trovato bene con tutti loro. Probabilmente la compagnia migliore che ad oggi abbia mai avuto per un viaggio fatto per Instagram.

Il ritorno è stato molto tranquillo con una piccola deviazione, subito dopo il confine italiano, ai laghi di Fusine che sono sempre eccezionali da visitare grazie ai loro riflessi e la loro tranquillità.

Laghi di Fusine

Laghi di Fusine

Se volete vedere altre foto potete guardare nelle gallerie dei miei compagni di viaggio cliccando sui loro nomi:

Taner

Anna

Nala

Marina

Marylin

TAGS

LEAVE A COMMENT

FEDERICO GRAZIATI
Treviso - ITALY

Nel mio passaporto c'è scritto Federico Graziati ma puoi chiamarmi Fede o Graz. Lavoro nel mondo della comunicazione e sono per passione fotografo e instagramer. Uso questo questo spazio per raccontare quello che vedo attraverso i miei occhi. Le foto dei posti e delle cose che ho l'opportunità di visitare penso siano il miglior strumento che io possa usare per condividere le mie esperienze con voi. Seguimi per trovare la vera essenza della scoperta!

Instagram
  • ~ peace ~

ITA 🇮🇹 Legenda narra che gli igers italiani, se non hanno tempo o non sanno cosa fotografare, caricano una foto di una strada pedonale o stretta e lo chiamano, pensando di tirare fuori un'emozione in voi, vicoletto.
Si oggi sta accadendo anche a me.
Però Spoleto merita davvero, credo sia ina delle poche città del Centro Italia pronte per ricevere nella migliore maniera il turista.
~
ENG 🇬🇧 A legend tells that Italian igers, if they haven't time to shot or don't know what to photograph, upload a photo of a pedestrian or narrow street and call it, thinking of bringing out an emotion in you, alley.
Yes today is happening to me too.
But Spoleto really deserves, I think it is one of the few cities of central Italy ready to receive in the best way the tourist.

#fromGrazEyes
  • ~ covered ~

ITA 🇮🇹 Questo splendido faro si trova a nord-ovest del porto di Le Conquet nel Finistère in Bretagna.
Il faro è stato costruito nel 1849 su una roccia sulla punta della penisola di Kermorvan.
Una zona silenziosa ma carica di storia recente.
E' collegato alla terraferma da un ponte in granito.
~
ENG 🇬🇧 This beautiful lighthouse is located northwest of the port of Le Conquetin Finistère (Brittany).
The lighthouse was built in 1849 on a rock at the tip of the Kermorvan peninsula. 
A quiet area but full of recent history.
It is connected to the mainland by a granite bridge.

#fromGrazEyes
  • ~ wine & fashion ~

ITA 🇮🇹 Come diceva Goethe: "Una donna e un bicchiere di vino soddisfano ogni bisogno, chi non beve e non bacia è peggio che morto", voi siete d'accordo?
Una donna affascinante, un bel vestito, un calice di buon vino di Opere Serenissima. Trovate che ci sia qualcosa di più affascinante?
~
ENG 🇬🇧 As Goethe said: "A woman and a glass of wine satisfy every need, whoever does not drink and does not kiss is worse than dead", do you agree?
A charming woman, a beautiful dress, a glass of good wine. Do you find that there is something more fascinating?

Model: @irenepolli_

#ad per @villasandi

#fromGrazEyes #Venicefashionweek #VillaSandi #VeneziaDaVivere
  • ~ like old memories ~

ITA 🇮🇹 A volte rivedere foto molto vecchie ti fa voglia di pubblicarle. Ecco è appena successo.
~
ENG 🇬🇧 Sometimes reviewing very old photos makes you want to publish them. Here it is just happened.

#fromGrazEyes
  • ~ black & green ~

ITA 🇮🇹 Ci sono luoghi che sono entrati nella leggenda per motivi diversi. Uno di questi è certamente il Passo Fedaia.
Nel mondo del ciclismo questa salita, lato Veneto, è legata a una delle imprese più belle della storia del Giro d’Italia. Quella di Marco Pantani del 1998. Il Pirata scattò sul rettilineo di Malga Ciapela insieme a uno splendido Guerini, lasciando la maglia rosa Zuelle quasi piantato sui pedali a guardarli andare via con una leggerezza irreale.
Quasi 13km, oltre 1.000 metri di dislivello con punte del 18% di pendenza. Un massacro per le gambe!
D'inverno invece, se notate c'è un sottopassaggio, è la pista che collega Malga Ciapela con gli impianti che arrivano da Arabba.
~
ENG 🇬🇧 There are places that have entered the legend for different reasons. One of these is certainly the Fedaia Pass.
In the cycling world this ascent, on the Veneto side, is linked to one of the most beautiful companies in the history of the Giro d'Italia: Marco Pantani in 1998. The Pirate snapped on the straight of Malga Ciapela together with a splendid Guerini, leaving the pink shirt Zuelle to watch them go away with an unreal lightness.
Almost 13km, over 1,000 meters in altitude with peaks of 18% slope. A massacre for the legs!
In winter instead, if you notice there is an underpass, it is the track that connects Malga Ciapela with the lifts coming from Arabba.

#fromGrazEyes
  • ~ undaunted ~

ITA 🇮🇹 Il guardiano del faro di Capo Caccia è Luigi Critelli, genovese, che vi è entrato nel Dicembre del 1994. La sua è una storia particolare : impiegato presso l’Istituto Idrografico della Marina Militare a Genova non aveva una particolare inclinazione per i fari, ma solo un grande amore per il mare e la pesca ma si trovò tra le mani un foglio della Marina Militare che cercava personale civile disponibile a lavorare nei fari.
Fu quasi una folgorazione e, dopo aver convinto la sua famiglia, fece domanda alla Marina che l’accettò. Il 21 Dicembre 1994, Luigi arrivò a Capo Caccia.
Era una scommessa, la moglie, Maria Teresa, insegnante, i figli, Vincenzo e Fiorenza, ancora piccoli, erano rimasti a casa in attesa che lui si sistemasse e lui si sistemò, superando le difficoltà dell’inizio con l’entusiasmo di un neofita.
La famiglia si riunì presto ed ora vivono tutti nel faro in una beata solitudine che non dispiace a nessuno. Conducono una vita come quella di tutte le altre famiglie, la moglie insegna ad Alghero, i figli, ormai grandi, vanno a scuola e Luigi ha le sue quotidiane mansioni a cui attendere, ma quando si riuniscono lo fanno in una casa bomboniera, affacciata sull’infinito.
~
ENG 🇬🇧 The guardian of the lighthouse of Capo Caccia is Luigi Critelli, from Genoa, who entered in December 1994. His is a particular story: employed at the Hydrographic Institute of the Navy in Genoa he  hadn't a particular inclination for the lighthouses, but just a great love for the sea and fishing. He found a sheet of the Navy who was looking for civilian staff available to work in the lighthouses.
After convincing his family, he applied to the Navy who accepted it. On December 21st 1994, Luigi arrived at Capo Caccia.
It was a gamble, his family stayed home waiting for him to settle down and he settled down, overcoming the difficulties with the enthusiasm of a neophyte.
The family gathered early and now they all live in the lighthouse in a blissful loneliness that does not displease anyone. They lead a life like that of all the other families but they live a candy-box house, overlooking infinity.

#fromGrazEyes
  • ~ Honfleur ~

ITA 🇮🇹 Durante il mio viaggio in Francia ve l'ho mostrata di giorno, oggi ve la mostro di notte.
Le stradine acciottolate, le facciate a graticcio, le piccole boutique, gli hotel de charme e i ristoranti tipici rendono Honfleur uno dei paesi più belli della Normandia.
~
ENG 🇬🇧 During my trip to France I showed you this city during the day, today I show you it at night.
The cobbled streets, the half-timbered façades, the small boutiques, the charming hotels and the typical restaurants make Honfleur one of the most beautiful villages fo Normandie.

#fromGrazEyes
  • ~ waiting the mountain ~

ITA 🇮🇹 Non vedo l'ora di tormare tra i monti.
Sicuramente sarà questo mese.
Andrò in un posto in cui si vive una montagna diversa da quella a cui solitamente sono abituato però dal programma che sto creando sarà davvero piacevole.
Sono sicuro che piacerà a tutti, anche ai più scettici.
~
ENG 🇬🇧 I can't wait to return in the mountains.
Surely it will be this month.
I will go to a place where you live a different mountain from the one I'm usually used to but the program I'm creating will be really nice.
I'm sure everyone will like it, even the most skeptical.

#fromGrazEyes

Seguimi!