Riflessioni sulla fotografia, scattare per dei like

Photography
on
08/03/2017

Fotografare per dei like. Siamo giunti a questo? Tutti sono fotografi, ogni secondo vengono fatti migliaia di scatti che vengono condivisi in tempo reale via mobile e quindi fruibili in tutto il mondo. Possiamo vedere ogni cosa: bellezza, crudeltà, eccessi, notorietà… tutto e niente. Abbiamo visto così tante cose che siamo quasi insensibili, nulla ci colpisce realmente come accadeva una volta. Vediamo ogni cosa con il pollice che scorre su e giù.

La tecnologia ha semplificato tutto negli ultimi anni aprendo il mondo della fotografia anche ai più inesperti (me incluso). C’è stata quindi una democratizzazione della fotografia se si guarda dal punto di vista del bene comune. Non ci sono più momenti persi come una volta quando mancava qualcuno che bloccasse l’istante. Grazie a Instagram ogni momento è catturato in centinaia di modi e angolazioni differenti, questo viene poi condiviso istantaneamente e visto da follower che non vedono l’ora di metterti like.

Ma come diceva Tocqueville la democrazia è la tirannia delle masse.

Ora direte che Federico se la tira. Ma sono solo io che mi sento un po’ stranito di come sta diventando la fotografia? Specifichiamo che anche Instagram è fotografia che lo vogliate o meno! Sto solo dicendo che la fotografia sta venendo sottovalutata, principalmente perché c’è un eccesso di scatti e come ogni cosa più c’è richiesta più la qualità si abbassa.

Con le nuove macchine fotografiche non è poi così difficile fare una foto decente. Studiare le tecniche fotografiche, la storia, la composizione non è più così importante visto l’utilizzo che poi si farà. In passato i fotografi dovevano affidarsi alla bravura e all’istinto non potendo vedere il loro risultato fino alla camera oscura (e attenzione i rullini costavano un sacco). Ora la persona può scattare centinaia di foto e fare un check dello scatto sia sul mirino ancora prima di premere il tasto, che successivamente a foto scattata ed infine sullo schermo del pc.

La fotografia è diventata puro divertimento.

Ullapool Highlands

Abbiamo abbracciato il digitale. È incredibile come si riesce a fare una foto carina senza tanta difficoltà! Il tutto è dentro a quel cellulare che si ha sempre in mano, è praticamente un gioco divertente con il punta e scatta… ma era anche una vergogna per uno che proveniva dal mondo antico della fotografia. Con uno smartphone però si è sempre pronti a documentare, c’è sempre qualcosa da catturare e condividere.

E booooooom tutti a condividere immagini a cazzum!

Ma il divertimento della condivisione dura poco. Essendoci un’offerta di immagini enorme la foto di ieri è già vecchia, nessuno la guarda più, anche chi l’ha scattata se la scorda. L’obiettivo comunque non è più la divulgazione ma la popolarità. Il ragionamento è semplice: non importa che la tua foto sia unica e piena di significato, basta il like facile di oggi anzi delle prime ore dalla pubblicaizone. Se nessuno vede la tua foto nessuno ti reputa bravo!

Quello che vuole il pubblico è cambiato. Se la foto è fatta da uno popolare allora è bella, non importa se l’immagine è banale o addirittura scadente, la tecnica non è più un vero parametro di valutazione. Il mondo vuole la popolarità. Quelli con più follower e/o like sono bravissimi, gli altri feccia.

Già direte voi allora è colpa degli altri e fai del vittimismo… uhm no è solo che ormai il mondo ha già visto tutto. Come fa la gente comune a distinguere tra due immagini simili senza avere un background fotografico? Sembra una cazzata ma tra 2 foto quasi uguali sicuramente la persona famosa prenderà più meriti di quella dello sconosciuto (e non parlo solo di Instagram!).

Hallstatt Salisburgo

Il mondo ora è così… che deve fare un’aspirante fotografo quindi? Che scopo deve darsi? Copiare foto già fatte? La gente vuole vedere qualcosa di nuovo, reale, profondo ma anche virale!

Per scattare una foto unica e autentica il fotografo viaggia in posti desolati e magari mette a repentaglio la sua vita ma nessuno ci fa caso, perché tutto passa veloce. Per il pubblico il fotografo di strada è quello che fotografa i pedoni, quelli di moda una delle tante ragazze bellissime, quello di paesaggio un tramonto awesome… ma questo mondo non l’abbiamo già visto ragazzi?

Stare in piedi alle pendici di un dirupo. Scalare un grattacielo per un selfie dall’alto. Farsi fare una foto con la testa nelle fauci di una tigre. Ma, soprattutto, ora è importante che si faccia lo scatto che sarà condiviso centinaia e centinaia di volte (mazza che due palle vedere sempre nel mio nord est solo che Venezia e il lago di Braies ragazzi!!!). Insomma bisogna far una foto che fermi per un secondo il pollice dell’utente per un rapido sguardo e un doppio tap. Like, Like, Like, Like, Like, Like, Like, Like, Like, Like, o Like, Like, Like, Like,  Like, Like, d Like, Like, Like, Like!!!

Sembra una brutta concezione vista così, ma lo è davvero? Se ci facciamo un’analisi, la ricerca di popolarità è insita nell’uomo. Non è poi così superficiale. Il fotografo si è evoluto trovando una nuova dimensione. La popolarità è il nuovo valore aggiunto. Un fotografo ora non necessariamente deve rischiare la vita e l’incolumità fisica per essere notato. Il nuovo fotografo non deve ignorare la propria popolarità sui social. Internet ormai è il mezzo di come i suoi lavori arrivano al pubblico come lo erano una volta le mostre, i lavori con i vip e i libri (certo esistono ancora tutte questecose e son sempre importanti eh).

Alba da Buda Budapest

Comunque la plebe ha deciso. Tutto ciò io la definisco la democratizzazione della fotografia nell’era dell’Instagram (come dice il mio amico Stailuan, se non lo conoscete andate a leggere il suo blog qui). Non c’è una crisi di scopo comunque come ho detto prima parlando del giovane fotografo neofita perché finché c’è un pubblico c’è uno scopo (alto o meno che sia), quando manca questo lo scopo diventa aleatorio.

Se ti piace quello che ho scritto, non dimenticare di seguirmi su Instagram e Facebook. Anche io voglio la notorietà di cui ho parlato alla fine e, se apprezzate i miei sforzi, so che lo farete. Ah ma è anche il miglior modo per rimanere aggiornati su tutto quello che faccio… e spero di farlo nel miglior modo per renderlo a voi interessante. Ho messo pure delle mie foto lungo l’articolo per convincerti, ora tocca a te!

 

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5 Comments
  1. Rispondi

    Rocco

    09/03/2017

    Ciao,
    parli di belle foto, che si va solo di like, ma dal mio piccolo noto che i 4 scatti che hai postato nell’articolo non sono poi così belli.
    Il secondo non è a fuoco, è palesemente sfocato e mosso.
    Il terzo scatto è bruciato, basta guardare il bianco dell’acqua.
    L’ultimo è saturato a morire, ed ha una grana così grossa che manco mio nonno con la rollei.
    Ci vuole coraggio federì

  2. Rispondi

    Rocco

    09/03/2017

    Ed ovviamente, sono sicuro che il commento non verrà mai pubblicato.
    Vero federì?

    • Rispondi

      Federico Graziati

      09/03/2017

      Ciao Rocco (se almeno ti chiami così visto che il tuo sito che hai inserito non esiste).
      Io nel mio articolo non ho scritto che le mie sono foto perfette ne tanto meno belle, non sono un fotografo ne tantomeno ho le velleità di esserlo, ho un altro lavoro e sono contento di quello che faccio. Le mie foto sono principalmente fatte per essere veicolate su instagram. Un social che usa il mezzo fotografico ma non ha velleità di fotografia.
      Ti lascio un piccolo blog ironico per farti sorridere comunque https://www.dailybest.it/society/se-grandi-fotografi-postassero-forum/
      Grazie mille comunque per la tua opinione almeno vera visto che Instagram è il social dell’ipocrisia 🙂

  3. Rispondi

    Massimo P.

    14/11/2017

    A me pare che si tratti soprattutto di una questione di sensibilità, nella bolgia di immagini scadenti e selfies a tonnellate è difficile trovare delle immagini che catturino l’attenzione, i criteri variano da un individuo all’altro. Quando però si capita su delle foto come le tue (e poi sul tuo blog) a me fa (molto) piacere. Quindi vorrei ringraziarti per le tue fotografie e i tuoi pensieri.

    • Rispondi

      Federico Graziati

      24/12/2017

      Ti ringrazio per le parole Massimo.
      Essendo moltissime foto ormai condivise ogni secondo la qualità ovviamente va scemando ma anche il tempo che si passa a vederne ognuna… è difficile capire la qualità intrinseca della stessa ma soprattutto la differenza tra un fotografo e un amatore (come me)

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FEDERICO GRAZIATI
Treviso - ITALY

Sono un Lifestyle & Travel blogger con la passione della fotografia e del raccontare cosa i miei occhi vivo. Le cose che amo di più sono i fari e le montagne. Il mio modo di viaggiare preferito? Il Road Trip. Un stile di viaggio che mi dà quel senso di libertà che io cerco in ogni attimo della mia vita. Non aspettatevi il classico blog di viaggi, io vi racconterò ogni singolo momento di ogni mio viaggio.

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  • ~ St. Ives ~

ITA 🇮🇹 Saint Ives è una delle località più famose della Cornovaglia, in estate sempre brulicante di turisti e da decenni, punto d'ispirazione di numerosi artisti che qui hanno creato le loro opere d'arte.
Io mi ricorderò di questo posto perché mentre fotografavo un buonissimo Cornish Pasty (la mia cena) un dolcissimo gabbiano me lo ha addentato (o abbeccato?!) al volo.
Il centro comunque è un susseguirsi di negozi eleganti, gallerie d'arte e attraenti locali, pub, chiesette e balconi fioriti lungo le strette e pendenti strade acciottolate che si diramano nel centro storico.
Il porticciolo è un luogo molto pittoresco sul quale si affacciano i tipici cottage dei pescatori e dove le barche restano completamente in secca durante la bassa marea.
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ENG 🇬🇧 Saint Ives is one of the most famous places in Cornwall, in the summer always teeming with tourists and for decades, a point of inspiration for many artists who have created their works of art here.
I will remember this place because while I was photographing a very good Cornish Pasty (my dinner) a very sweet seagull bitten it (or barked it!) on the fly.
The center, however, is a succession of elegant shops, art galleries and attractive clubs, pubs, small churches and flower-filled balconies along the narrow, sloping cobbled streets that branch out into the historic center.
The marina is a very picturesque place overlooked by the typical fishermen's cottages and where the boats remain completely dry at low tide.

#fromGrazEyes
  • ~ rural decay ~

ITA 🇮🇹 La passione, la conoscenza del territorio, l'intelligenza e la lungimiranza possono far realizzare progetti importanti ma la cosa più importante per chi vive in montagna è il coraggio di restare.
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ENG 🇬🇧 Passion, knowledge of the territory, intelligence and vision can make important projects happen, but the most important thing for those who live in the mountains is the courage to stay.

#fromGrazEyes
  • ~ dream land ~

ITA 🇮🇹 Nel parco Nazionale dei Monti Sibillini si erge sopra al più grande altopiano d'Europa a 1.452 metri d'altezza Castelluccio di Norcia.
Questa zona, oltre a essere piena di turisti italiani mordi e fuggi, incontra l'approvazione di stranieri, soprattutto inglesi e statunitensi, e appassionati di cicloturismo.
Tra pochissime settimane inzia la fioritura di Castelluccio dove gli immensi prati dell'altopiano diventano di mille colori. Uno spettacolo che ogni italiano deve vedere una volta nella vita.
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ENG 🇬🇧 In the Monti Sibillini National Park, Castelluccio di Norcia rises above the largest mountain plateau in Europe at 1,452 meters above sea level.
This area, in addition to being full of Italian daily tourists, meets the approval of foreigners, especially British and Americans, and cycling enthusiasts.
In just a few weeks the bloom of Castelluccio begins, where the immense meadows of the plateau become a thousand colors.  A show that every Italian must see once in a lifetime.

#fromGrazEyes .
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  • ~ sunset on Civetta ~

ITA 🇮🇹 Alleghe in passato non era così, infatti nel 1771 una frana staccatasi dal monte Piz seppellì i tre villaggi di Riete, Fusine e Marin e si venne a formare l'attuale lago.
Oggi è il simbolo di questa vallata che ne ha fatto d'estate un'enorme attrazione turistica.
D'inverno invece il lago si ghiaccia ma essendo l'altitudine non elevata non è consigliabile camminarci.
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ENG 🇬🇧 Alleghe in the past was not so, in fact in 1771 a landslide detached from Mount Piz buried the three villages of Riete, Fusine and Marin and came to form the current lake.
Today it is the symbol of this valley which has made it an enormous tourist attraction during the summer.
In winter the lake freezes but it is not advisable to walk because  the altitude is not high.

#fromGrazEyes
  • ~ when the sun goes down ~

ITA 🇮🇹 Sapete che una delle spiagge più belle d'Italia si trova tra le montagne del Trentino?! È quella del lago di Molveno.
12 ettari per distendersi a prendere il sole in 3 diversi tipi di terreno: giardino all'inglese, ciottoli oppure roccia pura.
Il vantaggio rispetto alle spiagge del mare? Aria pura, temperatura accettabile, mille attività e poca ressa. Siete ancora a fare coda per il mare per caso?
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ENG 🇬🇧 Do you know one of the most beautiful beaches in Italy is located in the mountains of Trentino ?! It is the beach of Lake Molveno.
12 hectares to stretch out to sunbathe in 3 different types of ground: English garden, pebbles or pure rock.
The advantages over the sea beaches? Pure air, acceptable temperature, a thousand activities and little crushing. Are you still queuing for the sea?

#fromGrazEyes
  • ~ roar ~

ITA 🇮🇹 Sapete come costruirono questo faro nel XIX secolo?
Le difficoltà furono notevoli, i blocchi di pietra che costituivano il basamento dovettero essere tagliati sulla terraferma e sagomati in modo da combaciare uno con l'altro, poi caricati su imbarcazioni il cui piano di carico era fornito di rulli per facilitarne lo scorrimento, quindi trasportate fino allo scoglio e posizionati mediante una gru: i lavori si protrassero per cinque anni, a causa soprattutto dell'alta marea che consentiva di lavorare per poche ore al giorno.
La torre in granito grigio fu ultimata nel 1875, con i suoi 35 metri di altezza, il segnale era visibile anche in presenza di onde molto alte.
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ENG 🇬🇧 Do you know how they built this lighthouse in the 19th century?
The difficulties were considerable, the blocks of stone that made up the base had to be cut on land and shaped so as to fit together, then loaded onto boats whose loading surface was equipped with rollers to facilitate sliding, then transported  up to the rock and positioned by means of a crane: the works lasted for five years, mainly due to the high tide which allowed them to work for a few hours a day.
The gray granite tower was completed in 1875, with its 35 meters high, the signal was visible even in the presence of very high waves.

#fromGrazEyes
  • ~ time to think ~

ITA 🇮🇹 La nebbia si dirada, i raggi di sole piano raggiungono ogni angolo di paesaggio. Attorno il silenzio e le Dolomiti. Il mio paradiso.
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ENG 🇬🇧 The fog disappears, the sun rays reach every corner of the landscape. Around me the silence and the Dolomites. My paradise.

#fromGrazEyes
  • ~ monolith ~

ITA 🇮🇹 Cosa suscitano in voi i fari?
A me pace, un riferimento, una casa. Insomma sicurezza.
È la stessa sensazione di quando sono nelle Dolomiti dove riesco a orientarmi riconoscendo le cime.
Sarà forse per questo che li adoro?
~
ENG 🇬🇧 What do lighthouses stir up in you?
To me peace, a reference, a home. In short, safety.
It's the same feeling as when I'm on the Dolomites where I can orient myself by recognizing the peaks.
Maybe that's why I love them?

#fromGrazEyes

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