Treviso: La zona del Piave e gli asparagi bianchi di Cimadolmo IGP

Food Travel
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14/05/2017

Gli asparagi sono una delle 3 eccellenze enogastronomiche per cui la Marca Trevigiana è famosa nel mondo.

Ho avuto modo di partecipare al blog tour #GermogliDiPrimavera organizzato per far conoscere l’asparago di Cimadolmo IGP. Adoro quando ho la possibilità di raccontare la mia terra.

Intanto dov’è Cimadolmo? Boooh! Cioè spesso neanche tanti trevigiani sanno che è un paesino della loro provincia che sorge lungo il fiume Piave in una zona completamente pianeggiante.

Che dite partiamo con il racconto di questa esperienza? Iniziamo alla mattina, per la precisione alle 9, in un paesino completamente deserto vicino a un cippo che segna il KM 0 della Strada dell’Asparago Bianco; da qui, dopo alcune frasi di benvenuto al gruppo, ci spostiamo subito in auto verso la campagna.

Strada asparago cimadolmo IGP

asparago

Scendiamo nei campi della società agricola La Negrisia, la più grande di Cimadolmo in fatto di ettari coltivati ad asparago.

Dalla proprietaria, la signora Daniela, ci viene spiegato che esistono 3 tipi di asparagi:

  • L’asparago bianco, che germogliando interamente sotto terra (e quindi in assenza di luce) ha un sapore delicato.
  • L’asparago violetto, dal sapore molto fruttato, è in realtà un asparago bianco che riesce a fuoriuscire dal suo sito e, vedendo la luce, acquista un colore lilla abbastanza uniforme. Ha un leggero gusto amaro.
  • L’asparago verde che germoglia alla luce del sole come quello violetto, ha però un sapore marcato e il suo germoglio possiede un gusto dolciastro. È il solo asparago che non ha bisogno di essere pelato.

L’asparago di Cimadolmo è bianco, sono circa 100 gli ettari complessivi coltivati con questa pianta.

Il lavoro, dalla raccolta al prodotto finito, è quasi prevalentemente manuale. Gli agricoltori sono già schierati quasi all’alba pronti per raccogliere i delicati germogli (i turioni), il motivo è semplice: non devono prendere la luce perchè la qualità ne risentirebbe! Mi ha fatto molto piacere vedere in questa ditta degli immigrati lavorare, è importante l’integrazione anche nella cultura del posto.

campi asparagi

I campi di asparago ordinatamente coperti

 

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asparago

La raccolta

 

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Entro poche ore poi gli asparagi devono arrivare in azienda perchè vengano prima puliti, tagliati (per essere IGP devono avere tutti la stessa dimensione di 22cm), selezionati per avere determinate caratteristiche (nessun a lavorazione, no lunga conservazione, punta chiusa) e poi impacchettati. Il tutto anche questo a mano!

Il vero asparago di Cimadolmo IGP deve avere questa etichetta!

Taglio dei mazzi

Salutiamo e ringraziamo Daniela e ci dirigiamo verso la casa della nostra guida che scopriamo essere un grande appassionato della Grande Guerra. Si proprio la Grande Guerra è uno dei simboli di questa zona, dove le sorti dell’Italia si capovolsero a suo favore dopo la disfatta di Caporetto.

remington pistola iww giornale piave

Lungo tutto lo scorrere del fiume Piave si possono trovare ancora resti di queste battaglie tra trincee perse nella boscaglia a cimeli in giro per case e locali. Ovviamente i monumenti sono sparsi ovunque dall’altipiano di Asiago, dove la battaglia fu la più cruenta di tutte, alla foce del fiume a Cortellazzo. Nel mio Veneto ci sono 4 monumenti alla memoria che sono sicuramente da ricordare: Asiago, Nervesa della Battaglia, Monte Grappa e Fagarè. Proprio quest’ultimo avrei dovuto visitare (è l’unico che mi manca!!!), peccato che era chiuso. Trovo la cosa davvero irritante chiudere un monumento così importante il 1 maggio, giorno di festa, quindi giornata perfetta per gite fuoriporta.

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Successivamente siamo andati nei pressi dei resti del Molino della Sega. Questo posto viene ricordato perchè fu la zona di battesimo del fuoco per i ragazzi del 1899. Questi furono chiamati alle armi per un Regio Decreto all’età di 18 anni e dopo poche settimane di addestramento mandati al macello contro l’esperto esercito asburgico.

I resti del Molino della Sega

Trincee nella destra Piave verso l’Isola di Papadopoli

La mattinata si è poi conclusa con una visita al cimitero inglese di Tezze. Il contrasto tra i variopinti e confusionari campisanti italiani e l’ordine e la rigorosità di quelli inglesi è davvero incredibile: io sinceramente preferisco i secondi, lapidi bianche tutte uguali, in fila, tenute perfettamente come a dire che davanti a Dio siamo solo uomini e non ci sono distinzioni.

Beh parliamo di asparagi e secondo voi non ne ho mangiato nemmeno uno? Sono andato alla 42° Festa dell’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP e ho gustato un po’ di cicchetti. Ho scelto di fare così per poter provare più cose possibili invece del tradizionale pasticcio o risotto.

Giusto per farvi venire fame: mozzarella in carrozza agli asparagi, millefoglie di bue con asparagi e mele verdi, crostino con asparagi crudi, crostino con salsa all’uovo e asparagi e la caciotta di capra con agli asparagi marinati.

 

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Dopo pranzo, per smaltire, abbiamo rotolato fino a Borgo Malanotte. Questo è un piccolo agglomerato di case appartenenti alla rete Borghi Europei del Gusto. All’improvviso tra il verde degli alberi, appare dietro un marmoreo cippo d’epoca romana il borgo e attraversato un ponticello in legno sembra di tornare indietro di almeno 50 anni. Qui il tempo si è come fermato. Sembra quasi di camminare per l’isola di Burano e la strada è uno dei canali dell’isola. C’è un capitello, la stazione dei cavalli, gli affreschi, i portici, le stalle, la locanda ancora funzionante… tutto ha un suo fascino. Ci accoglie inoltre la signora Clara che dall’uscio della sua porta, inizialmente un po’ intimorita, condivide alcune storie della sua vita passata da oltre 50 anni in quel posto. Pensate arrivò in bicicletta per lavorarci e vi rimase per amore!

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Durante la II guerra mondiale questo borgo fu requisito dalle forze austriache e fu una delle poche aree che fece resistenza all’esercito alleato dopo l’attraversamento del Piave. Pensate che un contadino ora ha un bunker sotto il suo giardino e lo ha trasformato in cantina per i suoi vini e salumi.

Una cosa da segnalare è sicuramente quella che questo borgo da il nome a un famoso vino Raboso, il “Malanotte del Piave DOCG” con il suo colore rosso scuro e il sapore forte, da contemplazione.

Assaggiamo, per finire bene la giornata, questo vino con alcuni prodotti tipici del territorio, l’asparago su tutti, all’osteria Al Cortivo inserita nel borgo con un’ottima opera di restauro.

Aprile e maggio sono gli unici mesi in cui si può trovare l’asparago di Cimadolmo IGP. Come ho detto all’inizio deve essere consumato poco tempo dopo la raccolta quindi venite a farvi un giro nella provincia di Treviso per scoprire questi magici posti accompagnati da un bicchiere di vino e un piatto a base di questo favoloso germoglio.

Per maggiori info visitate il sito di Germogli di Primavera.

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FEDERICO GRAZIATI
Treviso - ITALY

Nel mio passaporto c'è scritto Federico Graziati ma puoi chiamarmi Fede o Graz. Lavoro nel mondo della comunicazione e sono per passione fotografo e instagramer. Uso questo questo spazio per raccontare quello che vedo attraverso i miei occhi. Le foto dei posti e delle cose che ho l'opportunità di visitare penso siano il miglior strumento che io possa usare per condividere le mie esperienze con voi. Seguimi per trovare la vera essenza della scoperta!

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  • ~ last stage ~

ITA 🇮🇹 L'ultima tappa del mio viaggio è Parigi che mi ha accolto con 32°, ben 14 in più della Bretagna.
Ci aspettano altri giorni intensi, il fisico inizia a lamentarsi.
~
ENG 🇬🇧 The last stage of my trip is Paris, which welcomed me with 32°, 14 more than Brittany.
Other intense days await us, the body begins to complain.

#fromGrazEyes
  • ~ château ~

ITA 🇮🇹 visitando i Castelli della Loira sicuramente mi rimarrà impresso il tramonto a Chambord.
Pensate che c'è molta Italia in questo edificio.
Prima di tutto l'architetto principale è Leonardo da Vinci.
Il secondo piano ha il soffitto con decorati i simboli reali di Francesco I, la F coronata e la salamandra, e dal simbolo di sua madre, Luisa di Savoia, una fune annodata a formare il nodo della casata.
Dal 1883 al 1930 Chambord appartenne alla famiglia ducale di Parma.
Pensate se tale spettacolo fosse in Italia?
~
ENG 🇬🇧 Visiting the Castles of the Loire certainly I'll remember the sunset in Chambord.
There is a lot of Italy in this building.
First of all the main architect is Leonardo da Vinci.
The second floor has the ceiling decorated with the royal symbols of Francis I, the crowned F and the salamander, and the symbol of his mother, Luisa di Savoia, a rope knotted to form the knot of the family.
Last but not least from 1883 to 1930 the owner of Chambord  were the ducal family of Parma.
Do you think if this place was in Italy?

#fromGrazEyes #experiencechambord #chateaudechambord
  • ~ Loira ~

ITA 🇮🇹 Oggi ho lasciato definitivamente la Bretagna. Dopo oltre 3h di auto sono giunto tra i Castelli della Loira.
La prima meta è stata lo Château de Brissac, il castello più alto di Francia.
Si narra che un fantasma dall'aspetto di una dama bianca si aggiri per le stanze durante le notti tempestose.
~
ENG 🇬🇧 Today I have definitively left Brittany. After more than 3h of the car I came to the Loire castles. The first destination was Château de Brissac, the highest castle of France.
There is a legend who tells that there is a white lady ghost that walks on the rooms during the stormy nights.

Foto scattata con #GalaxyS9

#ad per @samsungitalia

#SamsungItalia #Samsung #GalaxyS9Stories #dowhatyoucant #unboxyourphone #withgalaxy

#fromGrazEyes
  • ~ ITA 🇮🇹 La Vieille ("The old woman" o "The Wrass") è un faro del Finistère (Bretagna).
Si trova sulla roccia conosciuta come Gorlebella (bretone per "la roccia più lontana"), che guida i marinai nello stretto Raz de Sein.
La classe di questo faro è "hell" ossia che ha una posizione remota in mari agitati.
Pensate che fino al 1995  non era automatizzato quindi c'erano dei guardiani del faro. Purtroppo nella sua storia ultra centenaria molti hanno poi sofferto di nevrastenia.
~
ENG 🇬🇧 La Vieille ("The old woman" or "The Wrass") is a lighthouse of Finistère (Bretagne).
It is located on the rock known as Gorlebella (Breton for "the farthest rock"), which guides the sailors in the narrow Raz de Sein.
The class of this lighthouse is "hell" because it has a remote position in rough seas.
Until 1995 it was not automated so there were some lighthouse keepers. Unfortunately, in its ultra centenarian history many have suffered from neurasthenia.

#fromGrazEyes
  • ~ waiting in vain ~

ITA 🇮🇹 ieri ho atteso per molto tempo il tramonto da come avete potuto notare dalla diretta.
Purtroppo ha piovuto per tutto il tempo e solo dopo, poco prima della notte le nuvole si sono tinte per un attimo di viola.
Ho provato poi a scattare di notte ma purtroppo ha ripreso a piovere.
~
ENG 🇬🇧 yesterday I waited for a long time for the sunset as you could see from the live.
Unfortunately it rained all the time and only later, just before the night, the clouds dyed purple for a moment.
I then tried to shoot at night but unfortunately it started to rain again.

#fromGrazEyes
  • ~ tallest ~

ITA 🇮🇹 Vierge è una piccola isola che si trova lungo la costa Nord Occidentale della Francia, in quella Regione, Finistère (Finis Terrae, la fine del mondo) tristemente nota ai naviganti per le sue coste frastagliate e pericolose.
Il faro è una torre cilindrica in granito scuro di Kersanton, con una base di 13,20 metri e alta 82 metri, il faro più alto faro d’Europa, superando anche la Lanterna di Genova (77m).
Per salire in cima al faro si devono salire 365 gradini, più altri 35 per raggiungere la lanterna, per un totale di 400 scalini.
Una cosa che lascia senza fiato, tutta la parete che circonda la lunga scala a chiocciola, fino al soffitto, è ricoperta da 12.500 piastrelle di opalina azzurra di origine italiana, che dà a tutto l’insieme l’aspetto di un acquario.
~
ENG 🇬🇧 Vierge is a small island located along the northwestern coast of France, in that region, Finistère (Finis Terrae, the end of the world) sadly known to sailors for its jagged and dangerous coastlines.
The lighthouse is a cylindrical tower in dark granite of Kersanton, with a base of 13.20 meters and 82 meters high, the tallest lighthouse in Europe, also passing the Lanterna of Genova (77m).
To go the top of the lighthouse you have to climb 365 steps, plus another 35 to reach the lantern, for a total of 400 steps.
One thing that leaves you breathless, the whole wall that surrounds the long spiral staircase, up to the ceiling, is covered with 12,500 blue opaline tiles of Italian origin, which gives the whole appearance of an aquarium.

#fromGrazEyes
  • ~ timeless ~

ITA 🇮🇹 Stamattina ho lasciato la Normandia per fare rotta verso la Bretagna.
Nuove scoperte mi attendono.
Intanto oggi ho visitato Saint Malo che mi ha colpito moltoa ancora di più Fort-la-Latte che si erge solitario su una scioglierà alta 76 metri.
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ENG 🇬🇧 This morning I left Normandy to head for Brittany.
New discoveries await me.
Meanwhile, today I visited Saint Malo, which struck me even more so Fort-la-Latte standing alone on a 76-meter-high melt.

#fromGrazEyes
  • ~ le Mont Saint-Michel ~

ITA 🇮🇹 Finalmente dopo anni ho visitato Mont Saint-Micheal.
L'avvicinamento è sicuramente l'esperienza più emozionante. Si può fare attraverso i campi che spesso vengono sommersi dalla marea oppure dalla comodamente strada di 2.7 km che lo unisce alla terraferma.
All'interno un posto terribilmente commerciale, io l'ho paragonato a una Venezia in salita.
Ho provato a fare uno scatto diverso da quelli che si notano solitamente. Spero di esserci riuscito.
~
ENG 🇬🇧 Finally, after years, I visited Mont Saint-Michael.
The approach is certainly the most exciting experience. You can do it through the fields that are often submerged by the tide or from the comfortable 2.7 km road that joins it to the mainland.
Inside a terribly commercial place, I have compared it to an uphill Venice.
I tried to make a shot different from those that are usually noticed. I hope I succeeded.

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