Norcia e il Risorgimento post terremoto

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22/07/2018

Tutti hanno ancora in mente la terra che tremò nel Centro Italia nel 2016. La scossa venne percepita fino in provincia di Bolzano.

Le immagini ai TG, i giorni successivi, furono devastanti e fecero il giro del mondo. Oltre 300 morti e più di 65.000 sfollati. Un patrimonio artistico decimato. Le aziende completamente distrutte. Un’area in ginocchio.

Io, a 2 anni di distanza, sono andato a vedere la situazione a Norcia, uno dei paesi più colpiti.

COME ARRIVARE A NORCIA

A Norcia si può arrivare solo in auto o bus (una volta c’era una ferrovia da Spoleto ma è stata dismessa nel 1968).

Da Nord si può arrivare da Firenze o Cesena con direzione Perugia e poi a Spoleto seguire per indicazioni Norcia.

Per chi proviene dal versane Adriatico si può passare per l’Altopiano di Castelluccio (strada chiusa la notte perchè la superstrada da Ascoli è ancora in restauro post terremoto).
Per chi proviene dal sud consigliata l’uscita dell’A1 presso Orte e poi direzione Spoleto e Norcia.

 

DOVE DORMIRE, DOVE MANGIARE A NORCIA

Norcia ieri, ancor più di oggi, vive molto di turismo oltre che del settore primario. Federico Bianconi, famoso gestore del luogo, mi ha raccontato che prima del sisma c’erano 3.000 posti letto, ora ne son rimasti solo un decimo. Tra questi il Relais & Chateau Palazzo Seneca, uno degli edifici più antichi della città. Il fascino delle sue camere, il ristorante stellato Vespasia dello chef Valentino Palmisano (famoso per il suo piatto di spaghetti al pomodoro trasparente) e il centro benessere fanno di questo posto un hotel da sogno.

Per chi invece vuole mangiare cose più tradizionali e spendere meno consiglio il ristorante Granaro del Monte, situato poco fuori le mura in un edificio moderno e spazioso.

La Junior Suite di Palazzo Seneca norcia

La Junior Suite di Palazzo Seneca

Palazzo Seneca - Area relax norcia

Palazzo Seneca – Area relax

Palazzo Seneca - Vista dalla terrazza norcia

Palazzo Seneca – Vista dalla terrazza

Ristorante Vespasia - Spaghetto al pomodoro trasparente norcia palazzo seneca

Ristorante Vespasia – Spaghetto al pomodoro trasparente

Ristorante Vespasia - Entrata palazzo seneca norcia

Ristorante Vespasia – Entrata

Ristorante Granaro del Monte - Pasta alla Norcina norcia

Ristorante Granaro del Monte – Pasta alla Norcina

IL RACCONTO

Ho trovato un paese con ancora tante ferite aperte. Le zone rosse (dove ancora non si può accedere) sono ovunque. Interi edifici e strade sono chiuse e arrivando in piena notte, senza nessuno in giro, ho rischiato di perdermi in un labirinto creatosi dalle numerose strade bloccate.

Norcia è un paese circondato da una cinta muraria; è sempre stata una cittadina viva, con una storia che parte ancora dagli antichi Romani. Negli antichi archivi della città si scopre che i terremoti sono stati molti e tutti hanno segnato la fine di un’epoca.

Piazza Duomo era il centro di tutta la vita cittadina, ora è il simbolo della catastrofe che si è abbattuta nell’area: la famosa Basilica di San Benedetto ormai ha solo la facciata in piedi ed è sorretta da tantissime impalcature, il Palazzo Comunale, con la sua torre, è ancora in piedi ma pieno di crepe e chiuso al pubblico. Al centro della piazza la statua di San Benedetto… un locale mi racconta che, da quando è stata eretta, a Norcia non ci sono stati più morti per terremoto nella città.

Basilica di San Benedetto da Norcia e gazzebo per la raccolta fondi

Basilica di San Benedetto da Norcia e gazzebo per la raccolta fondi

rovine san benedetto da norcia

Rovine quotidiane

Notturna Basilica di San Benedetto – frontale

Incamminandosi tra le vie si incontrano negozi sprangati con dei cartelli che segnalano che l’attività si è spostata all’esterno, fuori dalle mura, in piccole casette di legno. La tenacia di non voler mollare le proprie radici è davvero tanta anche se questo vuol dire fare sacrifici. Sono davvero pochi i negozi ancora aperti in centro ma pure le case sono sprangate, a volte addirittura le vie sono transennate.

Norcia - negozio abbandonato

Norcia – negozio abbandonato

Trasloco post terremoto

Norcia – Trasloco post terremoto

Trasloco post terremoto

Trasloco post terremoto

Allontanandosi dal centro si rimane soli… un susseguirsi di edifici abitati e abbandonati in un silenzio che pare surreale. Palazzi rinascimentali e chiese sono quasi tutti sbarrati. Che triste pensare a tutto quel patrimonio artistico andato distrutto.

Strade sbarrate norcia

Strade sbarrate che fanno impazzire il GPS del tuo smartphone

Un tempo doveva essere tutto così

norcia sant'agostino chiesa

Norcia – Chiesa di Sant’Agostino

Ritornando verso la via principale, che collega Piazza Duomo a Porta Romana, la vita torna ad animarsi. Gruppi di turisti ascoltano diligentemente le guide… però appena giungono alla famosa norcineria Brancaleone da Norcia, attiva sul territorio addirittura dal 1200, scoppia il caos generale con le donne più anziane che tirano fuori il loro animo battagliero per fare a gare di chi acquista di più.

In teoria una norcineria dovrebbe vendere, secondo tradizione, solo carne di suino ma qui si possono trovare tutti i prodotti più classici del territorio. Ammetto di aver dato fondo anche io al portafoglio tra il Prosciutto di Norcia IGP, il pecorino, i coglioni di mulo, il salame di cinghiale e ovviamente del tartufo! Jonathan, un dipendente dell’attività, è stato gentilissimo e super disponibile raccontandomi un po’ la storia e come mangiare al meglio queste prelibatezze.

norcineria norcia brancaleone

Norcineria Brancaleone da Norcia – uno scrigno di gusto

Norcineria Brancaleone da Norcia – I prezzi

 

Il comune di Norcia, oltre al cibo, è sempre stato famoso per un’altra cosa: la fioritura a Castelluccio. Sopra all’altopiano che domina tutta la valle infatti ogni estate si crea un tappetto multicolore che attrae turisti da tutto il mondo per ammirare questo spettacolo.

La strada per arrivare in cima a circa 1.300 metri di altezza è disseminata di cantieri (quasi arrivati al termine) ancora dopo 2 anni dal terremoto. Da Norcia centro sono circa 40 minuti di strada a zig zag su per la montagna. Nel 2017 la fioritura fu davvero limitata per la difficoltà di raggiungere il luogo per via della situazione del manto stradale dei 3 accessi all’altopiano.

Appena si giunge al limitare dell’altipiano si rimane meravigliati dallo spettacolo che si pone davanti agli occhi. Mille colori, che cambiano di settimana in settimana, dovuti ai campi coltivati (soprattutto di lenticchie), sullo sfondo in cima a un colle Castelluccio e una strada completamente dritta, stile America, che taglia il paesaggio.

Piani di Castelluccio

La bellezza del Pian Grande che insieme al Pian Piccolo e al Pian Nascosto formano i Piani di Castelluccio.

castellucio di norcia panino

Panino con pecorino e salame di cinghiale aromatizzato al tartufo., birra ghiacciata per far scendere liscio il tutto e poi si inizia a esplorare

La lunga strada del Pian Grande

La lunga strada del Pian Grande

Con il sisma, il centro di Castelluccio è stato interdetto perchè subì davvero gravi danni strutturali. Ad oggi è chiuso e controllato dai militari di stanza. I lavori di demolizione sono iniziati e stanno già sorgendo piccoli edifici moderni a sostituzione di quelli storici. I pochi, stoici abitanti rimasti condividono lo spazio dell’unica via percorribile con banchi dove vendono i loro prodotti. Sono ancora attivi dei piccoli b&b e un ristorantino.

Castelluccio di Norcia – l’unica via accessibile

Castelluccio di Norcia – vista verso il Pian Piccolo

Castelluccio di Norcia - vista con il drone

Castelluccio di Norcia – vista con il drone

Una cosa per mi ha lasciato un po’ interdetto, un cartello per la precisione, diceva più o meno così: “Non vogliamo i vostri selfie, aiutate le aziende terremotate”.

Questa frase la ritengo piena di arroganza e ignoranza. Gli abitanti devono capire che i social media sono un ottimo strumento di pubblicità GRATUITA. Le persone non vengono là perchè c’è stato il terremoto ma per la bellezza del territorio in tutte le sue mille sfaccettature. Ogni selfie, foto, post, video è qualcosa che può fare il giro del mondo e far conoscere il fascino dell’area. Se magari quella persona viene e non compra nulla pazienza ma altre 10 sicuramente l’avranno fatto… ma perchè viene messo il cuore e il sacrificio in quei prodotti che risultano quindi ancora più buoni a noi poveri turisti!

Per gli appassionati di trekking consiglio l’escursione (tosta) al lago di Pilato. Per chi invece non ha molto tempo, in poco meno di 2 ore, partendo da Forca di Presta (il lato di accesso marchigiano ai Piani di Castelluccio), può arrivare a un belvedere fantastico comminando in un bel sali scendi per circa 5km. Consiglio di parcheggiare presso il Rifugio degli Alpini, una delle tante strutture CAI abbandonate nel 2016 per problemi strutturali.

Il “Sentiero per Tutti” parte proprio da Forca di Presta e termina con un panorama che arriva fino al Gran Sasso


Tornando a Norcia questo paese può essere un ottimo punto di partenza anche per girare tutta l’Umbria perchè si hanno in 1h di auto tutte le città più belle: da Perugia a Orvieto, da Spoleto a Foligno passando per Spello.

Sicuramente è un posto da scoprire. Io ci sono stato solo un weekend ma credo che almeno 4 giorni siano d’obbligo per scoprire quest’area dell’Umbbia. Periodo consigliato? Beh inizio luglio per la fioritura a Castelluccio ma credo che l’autunno inoltrato e la primavera in queste zone creino un’atmosfera ancora più surreale.

A presto con la mia prossima scoperta!

 

 

 

 

 

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FEDERICO GRAZIATI
Treviso - ITALY

Nel mio passaporto c'è scritto Federico Graziati ma puoi chiamarmi Fede o Graz. Lavoro nel mondo della comunicazione e sono per passione fotografo e instagramer. Uso questo questo spazio per raccontare quello che vedo attraverso i miei occhi. Le foto dei posti e delle cose che ho l'opportunità di visitare penso siano il miglior strumento che io possa usare per condividere le mie esperienze con voi. Seguimi per trovare la vera essenza della scoperta!

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  • ~ peace ~

ITA 🇮🇹 Legenda narra che gli igers italiani, se non hanno tempo o non sanno cosa fotografare, caricano una foto di una strada pedonale o stretta e lo chiamano, pensando di tirare fuori un'emozione in voi, vicoletto.
Si oggi sta accadendo anche a me.
Però Spoleto merita davvero, credo sia ina delle poche città del Centro Italia pronte per ricevere nella migliore maniera il turista.
~
ENG 🇬🇧 A legend tells that Italian igers, if they haven't time to shot or don't know what to photograph, upload a photo of a pedestrian or narrow street and call it, thinking of bringing out an emotion in you, alley.
Yes today is happening to me too.
But Spoleto really deserves, I think it is one of the few cities of central Italy ready to receive in the best way the tourist.

#fromGrazEyes
  • ~ covered ~

ITA 🇮🇹 Questo splendido faro si trova a nord-ovest del porto di Le Conquet nel Finistère in Bretagna.
Il faro è stato costruito nel 1849 su una roccia sulla punta della penisola di Kermorvan.
Una zona silenziosa ma carica di storia recente.
E' collegato alla terraferma da un ponte in granito.
~
ENG 🇬🇧 This beautiful lighthouse is located northwest of the port of Le Conquetin Finistère (Brittany).
The lighthouse was built in 1849 on a rock at the tip of the Kermorvan peninsula. 
A quiet area but full of recent history.
It is connected to the mainland by a granite bridge.

#fromGrazEyes
  • ~ wine & fashion ~

ITA 🇮🇹 Come diceva Goethe: "Una donna e un bicchiere di vino soddisfano ogni bisogno, chi non beve e non bacia è peggio che morto", voi siete d'accordo?
Una donna affascinante, un bel vestito, un calice di buon vino di Opere Serenissima. Trovate che ci sia qualcosa di più affascinante?
~
ENG 🇬🇧 As Goethe said: "A woman and a glass of wine satisfy every need, whoever does not drink and does not kiss is worse than dead", do you agree?
A charming woman, a beautiful dress, a glass of good wine. Do you find that there is something more fascinating?

Model: @irenepolli_

#ad per @villasandi

#fromGrazEyes #Venicefashionweek #VillaSandi #VeneziaDaVivere
  • ~ like old memories ~

ITA 🇮🇹 A volte rivedere foto molto vecchie ti fa voglia di pubblicarle. Ecco è appena successo.
~
ENG 🇬🇧 Sometimes reviewing very old photos makes you want to publish them. Here it is just happened.

#fromGrazEyes
  • ~ black & green ~

ITA 🇮🇹 Ci sono luoghi che sono entrati nella leggenda per motivi diversi. Uno di questi è certamente il Passo Fedaia.
Nel mondo del ciclismo questa salita, lato Veneto, è legata a una delle imprese più belle della storia del Giro d’Italia. Quella di Marco Pantani del 1998. Il Pirata scattò sul rettilineo di Malga Ciapela insieme a uno splendido Guerini, lasciando la maglia rosa Zuelle quasi piantato sui pedali a guardarli andare via con una leggerezza irreale.
Quasi 13km, oltre 1.000 metri di dislivello con punte del 18% di pendenza. Un massacro per le gambe!
D'inverno invece, se notate c'è un sottopassaggio, è la pista che collega Malga Ciapela con gli impianti che arrivano da Arabba.
~
ENG 🇬🇧 There are places that have entered the legend for different reasons. One of these is certainly the Fedaia Pass.
In the cycling world this ascent, on the Veneto side, is linked to one of the most beautiful companies in the history of the Giro d'Italia: Marco Pantani in 1998. The Pirate snapped on the straight of Malga Ciapela together with a splendid Guerini, leaving the pink shirt Zuelle to watch them go away with an unreal lightness.
Almost 13km, over 1,000 meters in altitude with peaks of 18% slope. A massacre for the legs!
In winter instead, if you notice there is an underpass, it is the track that connects Malga Ciapela with the lifts coming from Arabba.

#fromGrazEyes
  • ~ undaunted ~

ITA 🇮🇹 Il guardiano del faro di Capo Caccia è Luigi Critelli, genovese, che vi è entrato nel Dicembre del 1994. La sua è una storia particolare : impiegato presso l’Istituto Idrografico della Marina Militare a Genova non aveva una particolare inclinazione per i fari, ma solo un grande amore per il mare e la pesca ma si trovò tra le mani un foglio della Marina Militare che cercava personale civile disponibile a lavorare nei fari.
Fu quasi una folgorazione e, dopo aver convinto la sua famiglia, fece domanda alla Marina che l’accettò. Il 21 Dicembre 1994, Luigi arrivò a Capo Caccia.
Era una scommessa, la moglie, Maria Teresa, insegnante, i figli, Vincenzo e Fiorenza, ancora piccoli, erano rimasti a casa in attesa che lui si sistemasse e lui si sistemò, superando le difficoltà dell’inizio con l’entusiasmo di un neofita.
La famiglia si riunì presto ed ora vivono tutti nel faro in una beata solitudine che non dispiace a nessuno. Conducono una vita come quella di tutte le altre famiglie, la moglie insegna ad Alghero, i figli, ormai grandi, vanno a scuola e Luigi ha le sue quotidiane mansioni a cui attendere, ma quando si riuniscono lo fanno in una casa bomboniera, affacciata sull’infinito.
~
ENG 🇬🇧 The guardian of the lighthouse of Capo Caccia is Luigi Critelli, from Genoa, who entered in December 1994. His is a particular story: employed at the Hydrographic Institute of the Navy in Genoa he  hadn't a particular inclination for the lighthouses, but just a great love for the sea and fishing. He found a sheet of the Navy who was looking for civilian staff available to work in the lighthouses.
After convincing his family, he applied to the Navy who accepted it. On December 21st 1994, Luigi arrived at Capo Caccia.
It was a gamble, his family stayed home waiting for him to settle down and he settled down, overcoming the difficulties with the enthusiasm of a neophyte.
The family gathered early and now they all live in the lighthouse in a blissful loneliness that does not displease anyone. They lead a life like that of all the other families but they live a candy-box house, overlooking infinity.

#fromGrazEyes
  • ~ Honfleur ~

ITA 🇮🇹 Durante il mio viaggio in Francia ve l'ho mostrata di giorno, oggi ve la mostro di notte.
Le stradine acciottolate, le facciate a graticcio, le piccole boutique, gli hotel de charme e i ristoranti tipici rendono Honfleur uno dei paesi più belli della Normandia.
~
ENG 🇬🇧 During my trip to France I showed you this city during the day, today I show you it at night.
The cobbled streets, the half-timbered façades, the small boutiques, the charming hotels and the typical restaurants make Honfleur one of the most beautiful villages fo Normandie.

#fromGrazEyes
  • ~ waiting the mountain ~

ITA 🇮🇹 Non vedo l'ora di tormare tra i monti.
Sicuramente sarà questo mese.
Andrò in un posto in cui si vive una montagna diversa da quella a cui solitamente sono abituato però dal programma che sto creando sarà davvero piacevole.
Sono sicuro che piacerà a tutti, anche ai più scettici.
~
ENG 🇬🇧 I can't wait to return in the mountains.
Surely it will be this month.
I will go to a place where you live a different mountain from the one I'm usually used to but the program I'm creating will be really nice.
I'm sure everyone will like it, even the most skeptical.

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