The North Face Mountain Festival: la passione unisce

Travel
the north face mountain festival
on
02/08/2018

L’ultimo weekend di luglio ho avuto modo di partecipare al Mountain Festival di The North Face.

Una manifestazione per celebrare la passione della montagna che si ripete ogni anno e per la prima volta in Italia, per la precisione in Val San Nicolò, una laterale della Val di Fassa, in Trentino.

Per 3 giorni persone da tutto il mondo, di tutte le religioni ed età si sono incontrate in un posto per condividere dei momenti unici.

Ma partiamo dall’inizio: con 149€ si poteva entrare a fare parte di questo grande evento. Tutti i partecipanti potevano godere di uno spazio per piantare la propria tenda, colazione, pranzi al sacco e cene (ad eccezione dell’alcool che variava da 3 €per una birra a 5 per dei vini locali), toilette, le attività di cui parlerò più avanti, musica dal vivo la sera e la possibilità di ascoltare speech, la possibilità di essere fianco a fianco a leggende dell’alpinismo.

the north face mountain festival

Il Team di atleti The North Face

L’iscrizione avveniva tramite il sito dedicato dove pochi giorni prima della manifestazione ci si poteva iscrivere anche alle attività.

Hiking, trial running, climnbing, paragliding (si vabbè faccio l’internazionale…sarebbe il parapendio), cooking masterclass e workshop di fotografia.

Ogni attività era seguita da guide e sportivi del settore ed era divisa a livelli di difficoltà cosicchè tutti si potessero divertire e provare nuove emozioni.

the north face mountain festival

Hiking

Il campo era fatto da grandi tende stile campo base dove erano situate la reception (nota dolente solo in lingua inglese anche se eravamo in Italia), un corner dove poter provare tutti i prodotti The North Face, un negozio con la possibilità di personalizzare la propria attrezzatura, la mensa, un bar e la struttura come punto di ritrovo. Vicino al bar un pulmino della Campari che offriva spritz da mattina a notte inoltrata e due grandi bracieri sempre accesi per scaldarsi.

the north face mountain festival

Campo Base

the north face mountain festival

Campo Base

A circa 50 metri due prati dove poter piantare la propria tenda.

the north face mountain festival

Nascosti dietro una staccionata una fila di bagni chimici e dei container con lavandini e docce, purtroppo con poca acqua calda rispetto al numero di partecipanti. Ma nessun problema, noi montanari sono abituati all’acqua fredda nei rifugi!

Io sono arrivato il venerdì sul tardi per motivi di lavoro quindi il mio racconto parte da qui.

La sera si mangiava a buffet con persone del posto che ti servivano piatti tipici (canederli, gulash, spetzle per dirne alcuni) in quantità spropositata e con un super sorriso sulla bocca.

Dopo cena si poteva chiacchierare bevendo qualcosa oppure seguire gli interventi degli atleti del team The North Face, persone che al giorno d’oggi vengono considerati quasi leggende… le generazioni successive al nostro grande Reinhold Messner che un piccolo Federico ha avuto modo di conoscere nel lontano 1994.

the north face mountain festival

Ogni sera la pioggia arrivava…anticipata da un bel po’ di lampi e tuoni

Ho scoperto così il progetto She Love Mountains, un progetto di 2 anni che attraverso diversi sport aiuta le donne a migliorare le loro potenzialità in termini di leadership senza guardare lo status economico e sociale.

the north face mountain festival

She moves mountains

La seconda sera ho seguito invece il talk dei Fratelli Pou dove hanno raccontato la loro avventura “4 Elementos” in Africa ma soprattutto il mini film “Lunar Ri – Walk The Line” con protagonisti il grandissimo Konrad Anker e la stella nascente dell’alpinismo David Lama, che racconta la loro spedizione del 2016 quando l’americano ebbe un attacco di cuore a oltre 6.000 m. I 2 atleti erano seduti per terra in mezzo a noi che se la ridevano (pensate avere a fianco per un appassionato di calcio Maradona) , alla fine si sono alzati tra la folla e diretti sul palco e dopo aver fatto anche loro un piccolo talk Konrad ha preso le redini dell’intervista e ha concluso con un bel “FUCK TRUMP!”.

Infine la serata è terminata con uno show di luci e un video… la presentazione del nuovo progetto The North Face… il #PinnacleProject.

Il pomeriggio di sabato in anteprima per noi media siamo saliti da Malga Crocifisso in direzione Bivacco Zeni.

Circa 2 ore di camminata, prima in un terreno boschivo e poi roccioso con alcune parti di sentiero attrezzato (quindi occhio! non è adatto a tutti e non in tutte le condizioni atmosferiche).

the north face mountain festival

Qui, fino al 7 agosto, il bivacco è stato trasformato in uno spazio temporaneo  che tutti possono raggiungere e dove si possono trovare 8 prodotti The North Face utilizzati dagli atleti del team nelle loro più importanti imprese della vita raccontati da un wall a led con immagini e voci dei protagonisti. Si può quindi toccare e vedere il giaccone di Conrad Anker della sua missione in Antartide o quello di Tamara Lunger che ha usato nel Nanga Parbat, per continuare con il borsone di de Le Rue che ha usato per scendere il vulcano a Vanuatu in snow.

the north face mountain festival

I prodotti sono all’asta nel sito del Pinnacle Project e il devoluto andrà alla Società degli Alpinisti Tridentini (SAT) quindi The North Face viene ma anche aiuta in diversi modi il territorio: lo mette al centro dell’attenzione per 3 giorni grazie a tutta la comunicazione online e offline e lo aiuta anche economicamente grazie a questa opera benefica.

Mentre scoprivo questo nuovo progetto del brand i partecipanti si divertivano con le varie attività. Vi consiglio di cercare le foto condivise su Instagram con l’hashtag #MountainFestival potrete vedere la felicità negli occhi di tutti. C’è chi è arrivato in cima alla Marmolada, chi ha fatto anche solo 6 metri di arrampicata per la sua prima volta, chi ha scoperto come fare foto più belle del solito, ecc. Lo vero spirito della montagna è questo, non solo chi è super preparato e pensa che le altre persone, solo perchè magari non ne hanno mai avuto l’opportunità, sono pura feccia.

Nel pomeriggio al mio ritorno ho avuto la possibilità di intervistare Simone Moro, uno degli alpinisti più forti al mondo. Non mi dilungo sulla sua biografia che comunque potete leggere qui ma vi dico solo che ho cercato di chiedergli cosa vuol dire cosa sono, secondo lui, i social media nell’alpinismo e cosa serve per comunicare al meglio questo sport. Trovate tutto nel mio canale IGTV su Instagram (cllica qui).

the north face mountain festival

Simone Moro… alpinista, scrittore, pilota, medaglia d’onore

Il  Mountain Festival di The North Face è stato secondo me un grande successo sotto tutti i punti di vista. Spero che il prossimo anno di essere ancora presente a questa bellissima manifestazione per spingermi un po’ oltre il mio limite (molto basso devo dire) e soprattutto per #NeverStopExploring!

the north face mountain festival

TAGS

LEAVE A COMMENT

FEDERICO GRAZIATI
Treviso - ITALY

Nel mio passaporto c'è scritto Federico Graziati ma puoi chiamarmi Fede o Graz. Lavoro nel mondo della comunicazione e sono per passione fotografo e instagramer. Uso questo questo spazio per raccontare quello che vedo attraverso i miei occhi. Le foto dei posti e delle cose che ho l'opportunità di visitare penso siano il miglior strumento che io possa usare per condividere le mie esperienze con voi. Seguimi per trovare la vera essenza della scoperta!

Instagram
  • ~ last stage ~

ITA 🇮🇹 L'ultima tappa del mio viaggio è Parigi che mi ha accolto con 32°, ben 14 in più della Bretagna.
Ci aspettano altri giorni intensi, il fisico inizia a lamentarsi.
~
ENG 🇬🇧 The last stage of my trip is Paris, which welcomed me with 32°, 14 more than Brittany.
Other intense days await us, the body begins to complain.

#fromGrazEyes
  • ~ château ~

ITA 🇮🇹 visitando i Castelli della Loira sicuramente mi rimarrà impresso il tramonto a Chambord.
Pensate che c'è molta Italia in questo edificio.
Prima di tutto l'architetto principale è Leonardo da Vinci.
Il secondo piano ha il soffitto con decorati i simboli reali di Francesco I, la F coronata e la salamandra, e dal simbolo di sua madre, Luisa di Savoia, una fune annodata a formare il nodo della casata.
Dal 1883 al 1930 Chambord appartenne alla famiglia ducale di Parma.
Pensate se tale spettacolo fosse in Italia?
~
ENG 🇬🇧 Visiting the Castles of the Loire certainly I'll remember the sunset in Chambord.
There is a lot of Italy in this building.
First of all the main architect is Leonardo da Vinci.
The second floor has the ceiling decorated with the royal symbols of Francis I, the crowned F and the salamander, and the symbol of his mother, Luisa di Savoia, a rope knotted to form the knot of the family.
Last but not least from 1883 to 1930 the owner of Chambord  were the ducal family of Parma.
Do you think if this place was in Italy?

#fromGrazEyes #experiencechambord #chateaudechambord
  • ~ Loira ~

ITA 🇮🇹 Oggi ho lasciato definitivamente la Bretagna. Dopo oltre 3h di auto sono giunto tra i Castelli della Loira.
La prima meta è stata lo Château de Brissac, il castello più alto di Francia.
Si narra che un fantasma dall'aspetto di una dama bianca si aggiri per le stanze durante le notti tempestose.
~
ENG 🇬🇧 Today I have definitively left Brittany. After more than 3h of the car I came to the Loire castles. The first destination was Château de Brissac, the highest castle of France.
There is a legend who tells that there is a white lady ghost that walks on the rooms during the stormy nights.

Foto scattata con #GalaxyS9

#ad per @samsungitalia

#SamsungItalia #Samsung #GalaxyS9Stories #dowhatyoucant #unboxyourphone #withgalaxy

#fromGrazEyes
  • ~ ITA 🇮🇹 La Vieille ("The old woman" o "The Wrass") è un faro del Finistère (Bretagna).
Si trova sulla roccia conosciuta come Gorlebella (bretone per "la roccia più lontana"), che guida i marinai nello stretto Raz de Sein.
La classe di questo faro è "hell" ossia che ha una posizione remota in mari agitati.
Pensate che fino al 1995  non era automatizzato quindi c'erano dei guardiani del faro. Purtroppo nella sua storia ultra centenaria molti hanno poi sofferto di nevrastenia.
~
ENG 🇬🇧 La Vieille ("The old woman" or "The Wrass") is a lighthouse of Finistère (Bretagne).
It is located on the rock known as Gorlebella (Breton for "the farthest rock"), which guides the sailors in the narrow Raz de Sein.
The class of this lighthouse is "hell" because it has a remote position in rough seas.
Until 1995 it was not automated so there were some lighthouse keepers. Unfortunately, in its ultra centenarian history many have suffered from neurasthenia.

#fromGrazEyes
  • ~ waiting in vain ~

ITA 🇮🇹 ieri ho atteso per molto tempo il tramonto da come avete potuto notare dalla diretta.
Purtroppo ha piovuto per tutto il tempo e solo dopo, poco prima della notte le nuvole si sono tinte per un attimo di viola.
Ho provato poi a scattare di notte ma purtroppo ha ripreso a piovere.
~
ENG 🇬🇧 yesterday I waited for a long time for the sunset as you could see from the live.
Unfortunately it rained all the time and only later, just before the night, the clouds dyed purple for a moment.
I then tried to shoot at night but unfortunately it started to rain again.

#fromGrazEyes
  • ~ tallest ~

ITA 🇮🇹 Vierge è una piccola isola che si trova lungo la costa Nord Occidentale della Francia, in quella Regione, Finistère (Finis Terrae, la fine del mondo) tristemente nota ai naviganti per le sue coste frastagliate e pericolose.
Il faro è una torre cilindrica in granito scuro di Kersanton, con una base di 13,20 metri e alta 82 metri, il faro più alto faro d’Europa, superando anche la Lanterna di Genova (77m).
Per salire in cima al faro si devono salire 365 gradini, più altri 35 per raggiungere la lanterna, per un totale di 400 scalini.
Una cosa che lascia senza fiato, tutta la parete che circonda la lunga scala a chiocciola, fino al soffitto, è ricoperta da 12.500 piastrelle di opalina azzurra di origine italiana, che dà a tutto l’insieme l’aspetto di un acquario.
~
ENG 🇬🇧 Vierge is a small island located along the northwestern coast of France, in that region, Finistère (Finis Terrae, the end of the world) sadly known to sailors for its jagged and dangerous coastlines.
The lighthouse is a cylindrical tower in dark granite of Kersanton, with a base of 13.20 meters and 82 meters high, the tallest lighthouse in Europe, also passing the Lanterna of Genova (77m).
To go the top of the lighthouse you have to climb 365 steps, plus another 35 to reach the lantern, for a total of 400 steps.
One thing that leaves you breathless, the whole wall that surrounds the long spiral staircase, up to the ceiling, is covered with 12,500 blue opaline tiles of Italian origin, which gives the whole appearance of an aquarium.

#fromGrazEyes
  • ~ timeless ~

ITA 🇮🇹 Stamattina ho lasciato la Normandia per fare rotta verso la Bretagna.
Nuove scoperte mi attendono.
Intanto oggi ho visitato Saint Malo che mi ha colpito moltoa ancora di più Fort-la-Latte che si erge solitario su una scioglierà alta 76 metri.
~
ENG 🇬🇧 This morning I left Normandy to head for Brittany.
New discoveries await me.
Meanwhile, today I visited Saint Malo, which struck me even more so Fort-la-Latte standing alone on a 76-meter-high melt.

#fromGrazEyes
  • ~ le Mont Saint-Michel ~

ITA 🇮🇹 Finalmente dopo anni ho visitato Mont Saint-Micheal.
L'avvicinamento è sicuramente l'esperienza più emozionante. Si può fare attraverso i campi che spesso vengono sommersi dalla marea oppure dalla comodamente strada di 2.7 km che lo unisce alla terraferma.
All'interno un posto terribilmente commerciale, io l'ho paragonato a una Venezia in salita.
Ho provato a fare uno scatto diverso da quelli che si notano solitamente. Spero di esserci riuscito.
~
ENG 🇬🇧 Finally, after years, I visited Mont Saint-Michael.
The approach is certainly the most exciting experience. You can do it through the fields that are often submerged by the tide or from the comfortable 2.7 km road that joins it to the mainland.
Inside a terribly commercial place, I have compared it to an uphill Venice.
I tried to make a shot different from those that are usually noticed. I hope I succeeded.

#fromGrazEyes

Seguimi!