Galles del sud, un road trip pieno di emozioni

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Faro di nest point
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29/05/2019

Scogliere, castelli, abbazie, fari. Il mio road trip nel Galles del Sud si può tradurre in queste quattro parole ma… c’è molto, molto di più.
È passato un anno preciso dal mio viaggio nella sua parte settentrionale e ora posso dire di averlo scoperto praticamente tutto.
Come tutta la Gran Bretagna, ad eccezione delle città più grandi, io consiglio di girarla in auto perché è piena di posti incredibili abbastanza vicini tra di loro da permettere di non far pesare i tanti km in macchina.

road trip galles

Come arrivare

Nel sud del Galles ovviamente si può che arrivare solo in aereo (sempre che non siate così fuori di testa e vogliate passare la Manica con il TGV o con un traghetto dalla Francia). Gli aeroporti più utilizzati sono quelli della capitale Cardiff e della vicina città inglese di Bristol.
I biglietti sono piuttosto economici, anche durante le festività. Facendo un rapido esempio io ho speso meno di 300€ A/R per il periodo pasquale; spesso accade che le compagnie low cost facciano offerte con biglietti che partono da 9,90€.
In entrambi gli aeroporti ci sono le più importanti agenzie di noleggio auto quindi cercate l’offerta che fa al caso vostro e partiamo alla scoperta del Galles. Ricordate che qui la guida è a destra, il primo giorno starete super attenti ma poi vi sembrerà QUASI normale.

Day 1 – L’interno – 170km

La prima meta del viaggio è all’estremo est del Galles, raggiungiamo il villaggio di Tintern, lungo le rive del fiume Wye. Avvicinandosi sempre più, ecco tra gli alberi spuntare l’abbazia di Tintern (Biglietto 7,30£). Come tutti sapete sotto il regno di Enrico VIII fu abolita la vita monastica e quindi tutti gli edifici di allora caddero in rovina. Questo è uno di quelli meglio mantenutosi dopo oltre 400 anni di abbandono.
Le sue ampie vetrate gotiche, gli enormi archi e il paesaggio romantico fin dal 1800 furono meta turistica. William Turner, il mio pittore preferito, e Richard Fenton, uno dei pionieri della fotografia, ritrassero molte volte nei loro capolavori queste rovine. Del secondo, mentre girate tra le mura dell’abbazia, potrete trovare su dei cavalletti le foto fatte circa 150 anni fa.
Riprendendo l’auto ci dirigiamo a Caerphilly per ammirare il tramonto sulle mura del suo castello. Pensate che è il secondo maniero più grande della Gran Bretagna (secondo solo a Windsor) e primo del Galles. La sua forma io la ritengo davvero geniale: è stato costruito su un lago ed è concentrico con più livelli di mura. Le sue isolette, collegate da dei ponti, sono state trasformate in dei giardini (entrata gratuita solo per l’esterno) dove una numerosa fauna, soprattutto volatile, vive in simbiosi con l’uomo.
Una piccola chicca: in questo castello son state girate scene di diverse serie tv come Castle, Merlin e Doctor Who.
Visto l’ora andiamo nel nostro primo hotel di questo hotel, è l’Angel nella cittadina di Abergavenny, tra le colline del Brecon Beacons.
Un 4 stelle davvero elegante ma al tempo stesso semplice. I prezzi partono da circa 100£ a notte per una stanza per 2 persone con un letto king size, un grande e comodo bagno e tutti gli accessori che una camera di questo livello può avere. Oltre a tutto questo, sottolineo l’ottimo servizio e i piatti del loro ristorante.

Tintern abbey Galles
Vista dall’alto della Tintern Abbey
Caerphilly castle Galles
Coppia che ammira il tramonto sul Caerphilly Castle

Day 2 – Tra fari e spiagge – 215km

Mettiamoci delle scarpe da trekking, oggi si camminerà molto.
La prima destinazione è Mumbles, una famosa cittadina balneare, nella parte più a ovest della baia di Swansea. Oltre ai tantissimi pub, questa località è conosciuta per il suo Piers (non sto qui a spiegarvi che cos’è perché l’ho già fatto nel mio racconto sul Galles del Nord) e per il faro omonimo.
Il primo risale a fine 1800, in piena epoca vittoriana, ed era stato costruito da una ditta ferroviaria locale come terminal turistico. Ad oggi è purtroppo chiuso per restauri ma ci sono grandi piani per il futuro: oltre ai bar, alcune attività turistiche e i ristoranti si è in progetto di costruire un hotel con SPA.
Il faro invece è ancora più antico, fu costruito a fine 1700 e nel 1860 fu circondato da un forte militare. La sua particolarità è che si può raggiungere solo con la bassa marea perché è stato eretto in una delle 2 isolette a pochi metri da Mumbles Head.
A circa 20 minuti di auto giungiamo nelle vicinanze della Three Cliff bay, una delle spiagge più amate dai gallesi (e pure bandiera blu). Lasciamo l’auto nel car park omonimo e zaino in spalla si parte per la spiaggia; ebbene si, per raggiungerla dovrete fare circa 1,5km prima su un sentiero in ripida discesa (al ritorno ahimè in salita) e poi sulla sabbia. A circa metà vi si aprirà un panorama incredibile che vi farà capire perché il luogo si chiama così. Tre grandi scogliere formano un pettine e tutto attorno un’enorme distesa sabbiosa. Qui i cani sono i benvenuti e, visto il meteo favoloso che ho trovato, moltissime persone stavano facendo il bagno nell’oceano.
Camminare sulla battigia è stato davvero emozionante, non so il motivo ma è stato proprio così.
Proseguendo con la macchina più a ovest si raggiunge Rhossili Bay, una spiaggia lunga 5km, meta tanto amata da tantissimi surfer di livello internazionale. A pochi metri dal parcheggio si ha un punto privilegiato da cui godere tutta la spiaggia e in lontananza le isole del Worm’s head, a volte raggiungibili anche con la bassa marea.
Successivamente io sono voluto andare a scoprire il misterioso e abbandonato (da quasi 100 anni) faro di Whiteford, che si può raggiungere, durante la bassa marea, dal paesino di Llanmadoc camminando per diversi km in un paesaggio naturale favoloso. Purtroppo non avevo molto tempo e ho dovuto quindi arrivarci con il drone… ci sono riuscito a malapena perché è tornato giusto giusto indietro con l’8% di batteria!
Sono tornato poi verso Cardiff per catturare un tramonto stupendo vicino al Nash Point Lighthouse. Un imponente faro di 37 metri a picco sull’oceano lungo il canale di Bristol. Pensate che potete anche dormici contattando la Trinity House.
Il primo sabato e la terza domenica di ogni mese viene suonato il corno anti nebbia come attrazione per i turisti. Sicuramente una cosa davvero suggestiva.

Faro di whiteford galles
L’ex faro di Whiteford, uno fantasma sul mare

Day 3 – tra paesi eleganti e faraglioni – 290km

Prima di iniziare a scrivere di questo giorno avviso che i km possono essere molti meno se trovate un alloggio più a ovest rispetto al mio.
Stavolta ci dirigiamo verso il Pembrokeshire. La prima meta è un delizioso paese di nome Tenby. Non può che catturarvi perché è un mix tra Burano e i paesini della Cinque Terre.
Il centro è un labirinto di stradine lastricate dove si affacciano negozietti e pub… poi per puro caso si gira un angolo ed ecco spuntare l’oceano.
Per capirla realmente bisogna salire sopra al colle che la domina, dove solitaria si erge una statua in memoria del marito della Regina Victoria, il principe Albert. Qui si nota meglio la sua cinta muraria medioevale, i suoi palazzi dai colori pastello che si affacciano sul porto antico, il forte militare posto su uno scoglio di fronte la città e le spiagge incantevoli, premiate con la bandiera blu.
Insomma un piccolo gioiello che non sfigurerebbe nemmeno tra i nostri borghi italiani.
Dopo aver passato la mattina a Tenby riprendiamo la macchina e ci dirigiamo verso la Castlemartin Area, una zona tra le più isolate del Galles grande circa 6.000 acri. Passiamo per una strada molto stretta in un paesaggio quasi spettrale. Si intravedono qua e là strani edifici… è un’area di allenamento di tiro istituita prima della II Guerra Mondiale e off limits per alcune settimane all’anno. La strada termina in un parcheggio a pochi metri da un’altissima scogliera.
Camminiamo per 50m e si giugne alle Stack Rocks, 2 enormi faraglioni che si stagliano davanti a noi con una potenza incredibile. La presenza qui di uccelli marini è davvero grande, infatti il rumore delle onde che si abbatte sulla costa è quasi sormontato dallo stridio di centinaia di pennuti.
Io mi sono seduto a fissare tale meraviglia della natura per diversi minuti, in rigoroso silenzio
Facciamo un centinaio di metri verso ovest e davanti a noi si può ammirare il The Green Bridge of Wales, un arco naturale che si getta nell’oceano; da qui abbiamo la possibilità di fare delle foto davvero favolose.
L’hotel del secondo e terzo giorno si trova a Cowbride ed è il Bear Hotel. Un arredamento con il classico stile inglese, una stanza spaziosa e uno staff davvero gentile (i prezzi partono, per una mtrimoniale, da circa 130£). Forse un po’ da rivedere la cucina che ho trovato buona ma di livello inferiore all’hotel della prima giornata.

The Green Bridge of Wales
The Green bridge of Wales

Day 4 – la pace – 240km

Sempre più a ovest, è il mantra di questo road trip nel Galles del Sud! L’ultimo giorno si raggiungerà davvero la parte più a ovest di questo paese.
La prima meta del giorno è la cittadina più piccola della Gran Bretagna: St. David’s. Qui sorge la l’omonima Cattedrale fondata nel VI secolo (entrata gratuita).
Le guide parlano di uno stile gotico inglese anche se, a mio parere, è un bel mix di tipi di architetture grazie alle aggiunte che si sono susseguite nei secoli.
L’interno con il suo soffitto a cassettoni in legno e le enormi colonne da cui partono bellissimi archi gotici è davvero stupendo mentre, dietro l’altare, si susseguono diverse cappelle, che si diversificano di stile, a testimonianza delle varie epoche passate. Una scoperta dietro l’alta che lasciano a bocca aperta.
A fianco c’è il refettorio che è stato restaurato con un piccolo fast food, non lasciatevi trarre in inganno dai cartelli perché non è il massimo. Oltre a questo c’è pure il palazzo vescovile (entrata a pagamento) che però è completamente in rovina e dalle foto che ho cercato in internet non meritava la visita.
Partiamo nuovamente dirigendoci, per la prima volta a nord per andare ad ammirare lo Strumble Head Lighthouse. Questo faro è l’ultimo ad essere stato costruito in Gran Bretagna (1908), per la precisione su un’isola collegata alla terraferma da un ponte in metallo di qualche metro; purtroppo impossibile raggiungerlo.
La sua posizione però è davvero fantastica perché è un luogo silenzioso e utilizzato spesso per l’avvistamento di fauna ittica e volatile. Io mi sono seduto su un piccolo bunker utilizzato proprio per queste attività, ho chiuso gli occhi e mi sono messo ad ascoltare il rumore del mare.
Ormai è tardi, bisogna che ci dirigiamo verso l’ultimo hotel. Si trova a Laugharne ed è il Brown’s hotel. Il nome deriva dal proprietario che ha tappezzato le aree comuni di sue foto, alcune davvero molto belle. Purtroppo il ristorante dell’hotel non è sempre aperto quindi non ho potuto provarlo. La stanza era davvero molto grande e lo stile è vintage.

La strada per il faro di strumble head
Strumble head lighthouse al tramonto, galles

Day 5 – il ritorno – 122km

L’ultimo giorno è solo e unicamente dedicato al ritorno.
Per me il viaggio non terminava qui ma avrei portato il mio amico Massimiliano (@maxlazzi) all’aeroporto e poi avrei proseguito verso l’Inghilterra (tra un po’ di tempo ri racconterò anche questa avventura).
Mentre guidavo ho ripercorso con la memoria questi giorni davvero pieni.
Il Galles è davvero una terra magnifica, penso che mi piacerebbe tornarci. Non è frenetica come la nostra Italia e in pochi minuti si è davvero in mezzo alla natura incontaminata. Il paese del Dragone è difficile da non amare, sembra un uscito dalle favole medioevali.
Se volete trovare qualche altro indizio vi consiglio di visitare il sito di Visit Britain, l’ente di promozione turistica della Gran Bretagna che è ricco di spunti… oltre ovviamente a quelli che già vi ho dato io qui e sul mio articolo sul Galles del nord.

Diga Fishguard  drone galles
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FEDERICO GRAZIATI
Treviso - ITALY

Sono un Lifestyle & Travel blogger con la passione della fotografia e del raccontare cosa i miei occhi vivo. Le cose che amo di più sono i fari e le montagne. Il mio modo di viaggiare preferito? Il Road Trip. Un stile di viaggio che mi dà quel senso di libertà che io cerco in ogni attimo della mia vita. Non aspettatevi il classico blog di viaggi, io vi racconterò ogni singolo momento di ogni mio viaggio.

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  • ~ St. Ives ~

ITA 🇮🇹 Saint Ives è una delle località più famose della Cornovaglia, in estate sempre brulicante di turisti e da decenni, punto d'ispirazione di numerosi artisti che qui hanno creato le loro opere d'arte.
Io mi ricorderò di questo posto perché mentre fotografavo un buonissimo Cornish Pasty (la mia cena) un dolcissimo gabbiano me lo ha addentato (o abbeccato?!) al volo.
Il centro comunque è un susseguirsi di negozi eleganti, gallerie d'arte e attraenti locali, pub, chiesette e balconi fioriti lungo le strette e pendenti strade acciottolate che si diramano nel centro storico.
Il porticciolo è un luogo molto pittoresco sul quale si affacciano i tipici cottage dei pescatori e dove le barche restano completamente in secca durante la bassa marea.
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ENG 🇬🇧 Saint Ives is one of the most famous places in Cornwall, in the summer always teeming with tourists and for decades, a point of inspiration for many artists who have created their works of art here.
I will remember this place because while I was photographing a very good Cornish Pasty (my dinner) a very sweet seagull bitten it (or barked it!) on the fly.
The center, however, is a succession of elegant shops, art galleries and attractive clubs, pubs, small churches and flower-filled balconies along the narrow, sloping cobbled streets that branch out into the historic center.
The marina is a very picturesque place overlooked by the typical fishermen's cottages and where the boats remain completely dry at low tide.

#fromGrazEyes
  • ~ rural decay ~

ITA 🇮🇹 La passione, la conoscenza del territorio, l'intelligenza e la lungimiranza possono far realizzare progetti importanti ma la cosa più importante per chi vive in montagna è il coraggio di restare.
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ENG 🇬🇧 Passion, knowledge of the territory, intelligence and vision can make important projects happen, but the most important thing for those who live in the mountains is the courage to stay.

#fromGrazEyes
  • ~ dream land ~

ITA 🇮🇹 Nel parco Nazionale dei Monti Sibillini si erge sopra al più grande altopiano d'Europa a 1.452 metri d'altezza Castelluccio di Norcia.
Questa zona, oltre a essere piena di turisti italiani mordi e fuggi, incontra l'approvazione di stranieri, soprattutto inglesi e statunitensi, e appassionati di cicloturismo.
Tra pochissime settimane inzia la fioritura di Castelluccio dove gli immensi prati dell'altopiano diventano di mille colori. Uno spettacolo che ogni italiano deve vedere una volta nella vita.
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ENG 🇬🇧 In the Monti Sibillini National Park, Castelluccio di Norcia rises above the largest mountain plateau in Europe at 1,452 meters above sea level.
This area, in addition to being full of Italian daily tourists, meets the approval of foreigners, especially British and Americans, and cycling enthusiasts.
In just a few weeks the bloom of Castelluccio begins, where the immense meadows of the plateau become a thousand colors.  A show that every Italian must see once in a lifetime.

#fromGrazEyes .
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  • ~ sunset on Civetta ~

ITA 🇮🇹 Alleghe in passato non era così, infatti nel 1771 una frana staccatasi dal monte Piz seppellì i tre villaggi di Riete, Fusine e Marin e si venne a formare l'attuale lago.
Oggi è il simbolo di questa vallata che ne ha fatto d'estate un'enorme attrazione turistica.
D'inverno invece il lago si ghiaccia ma essendo l'altitudine non elevata non è consigliabile camminarci.
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ENG 🇬🇧 Alleghe in the past was not so, in fact in 1771 a landslide detached from Mount Piz buried the three villages of Riete, Fusine and Marin and came to form the current lake.
Today it is the symbol of this valley which has made it an enormous tourist attraction during the summer.
In winter the lake freezes but it is not advisable to walk because  the altitude is not high.

#fromGrazEyes
  • ~ when the sun goes down ~

ITA 🇮🇹 Sapete che una delle spiagge più belle d'Italia si trova tra le montagne del Trentino?! È quella del lago di Molveno.
12 ettari per distendersi a prendere il sole in 3 diversi tipi di terreno: giardino all'inglese, ciottoli oppure roccia pura.
Il vantaggio rispetto alle spiagge del mare? Aria pura, temperatura accettabile, mille attività e poca ressa. Siete ancora a fare coda per il mare per caso?
~
ENG 🇬🇧 Do you know one of the most beautiful beaches in Italy is located in the mountains of Trentino ?! It is the beach of Lake Molveno.
12 hectares to stretch out to sunbathe in 3 different types of ground: English garden, pebbles or pure rock.
The advantages over the sea beaches? Pure air, acceptable temperature, a thousand activities and little crushing. Are you still queuing for the sea?

#fromGrazEyes
  • ~ roar ~

ITA 🇮🇹 Sapete come costruirono questo faro nel XIX secolo?
Le difficoltà furono notevoli, i blocchi di pietra che costituivano il basamento dovettero essere tagliati sulla terraferma e sagomati in modo da combaciare uno con l'altro, poi caricati su imbarcazioni il cui piano di carico era fornito di rulli per facilitarne lo scorrimento, quindi trasportate fino allo scoglio e posizionati mediante una gru: i lavori si protrassero per cinque anni, a causa soprattutto dell'alta marea che consentiva di lavorare per poche ore al giorno.
La torre in granito grigio fu ultimata nel 1875, con i suoi 35 metri di altezza, il segnale era visibile anche in presenza di onde molto alte.
~
ENG 🇬🇧 Do you know how they built this lighthouse in the 19th century?
The difficulties were considerable, the blocks of stone that made up the base had to be cut on land and shaped so as to fit together, then loaded onto boats whose loading surface was equipped with rollers to facilitate sliding, then transported  up to the rock and positioned by means of a crane: the works lasted for five years, mainly due to the high tide which allowed them to work for a few hours a day.
The gray granite tower was completed in 1875, with its 35 meters high, the signal was visible even in the presence of very high waves.

#fromGrazEyes
  • ~ time to think ~

ITA 🇮🇹 La nebbia si dirada, i raggi di sole piano raggiungono ogni angolo di paesaggio. Attorno il silenzio e le Dolomiti. Il mio paradiso.
~
ENG 🇬🇧 The fog disappears, the sun rays reach every corner of the landscape. Around me the silence and the Dolomites. My paradise.

#fromGrazEyes
  • ~ monolith ~

ITA 🇮🇹 Cosa suscitano in voi i fari?
A me pace, un riferimento, una casa. Insomma sicurezza.
È la stessa sensazione di quando sono nelle Dolomiti dove riesco a orientarmi riconoscendo le cime.
Sarà forse per questo che li adoro?
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ENG 🇬🇧 What do lighthouses stir up in you?
To me peace, a reference, a home. In short, safety.
It's the same feeling as when I'm on the Dolomites where I can orient myself by recognizing the peaks.
Maybe that's why I love them?

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