Giordania: magico itinerario di una settimana

Viaggiatori preparatevi a un’avventura straordinaria, perché vi porterò alla scoperta della Giordania in soli 5 giorni (più due di viaggio), un viaggio che promette di rimanere impresso nei vostri cuori come è successo a me.
Mentre il nostro aereo decolla dall’Italia, lasciamo alle spalle paesaggi familiari: verdi colline, vigneti e borghi pittoreschi che si distendono sotto di noi come una coperta ricamata. Sorvolando il Vicino Oriente, il cambiamento del panorama è sorprendente e affascinante. Le verdi distese italiane lasciano spazio a vasti deserti dorati e montagne rocciose, scolpite dal vento e dal tempo. Guardando giù dal finestrino, vediamo il Mar Morto brillare sotto il sole contrastanti con le sfumature arancio del deserto. Ogni minuto di volo ci avvicina a una terra ricca di storia e mistero, e l’attesa di mettere piede su questo suolo antico fa crescere l’emozione.
Vedrete che ogni giorno in Giordania è un invito a vivere emozioni indimenticabili, e sono qui per raccontarvi passo dopo passo, con consigli pratici e racconti appassionati di questa terra.

Pronti a partire? Andiamo!

PS: il racconto per immagini e video lo trovate sempre nelle storie in evidenza della mia pagina instagram

Prima di tutto: come arrivare in Giordania?

Arrivare in Giordania dall’Italia è più semplice di quanto possiate immaginare, e l’emozione di partire per questa terra straordinaria inizia già dal momento in cui prenotate il volo. Si può partire da Malpensa o Roma con la compagnia di bandiera Royal Jordanian, da Bergamo, Bologna e Venezia con Ryanair e infine da Roma e Bergamo con Wizzair. La destinazione? La capitale Amman che si raggiunge dall’Italia in poco meno di 4 ore.

Giorno 1: alla scoperta di Amman

Il nostro primo giorno in Giordania lo dedichiamo alla capitale, Amman. La prima tappa è la Cittadella. Arroccata su una delle sette colline di Amman, la Cittadella offre una vista panoramica che abbraccia l’intera città, creando un legame visivo tra le antiche rovine e la moderna metropoli. Questo sito archeologico, noto come Jabal al-Qal’a, è stato abitato sin dall’Età del Bronzo e ha visto passare sotto i suoi archi le grandi civiltà dell’umanità: Ammoniti, Romani, Bizantini e Omayyadi.
Camminando tra i resti del Tempio di Ercole, ci si sente piccoli di fronte alle enormi colonne che un tempo facevano parte di una struttura monumentale dedicata all’eroe mitologico. Poco distante, il Palazzo degli Omayyadi racconta di un’epoca in cui la Cittadella era un fiorente centro amministrativo e residenziale. Le sue mura, nonostante il passare dei secoli, conservano ancora la magnificenza di quel periodo.

Da qui, scendiamo a piedi verso l’Anfiteatro Romano, ma non senza una breve sosta all’Amman Panorama Art Gallery. Questo piccolo gioiello artistico ci offre una pausa culturale con opere di artisti locali che catturano l’essenza vibrante della vita giordana.
All’anfiteatro, la maestosità delle gradinate e l’acustica perfetta ci lasciano senza fiato. È incredibile pensare che questo luogo veniva usato per spettacoli e incontri pubblici già 2000 anni fa.

La nostra esplorazione ci porta poi nel cuore pulsante della città: la downtown di Amman. Qui, tra i vicoli animati e i colori vivaci del mercato, scopriamo le tipicità giordane. Non possiamo resistere al richiamo dello street food: assaporiamo il succo fresco della canna da zucchero e, naturalmente, i falafel morbidi e saporiti.
Il pomeriggio prosegue con la visita alla maestosa Moschea di Re Abdullah I (l’unica visitabile della città per chi non è musulmano). Le sue cupole azzurre, visibili da lontano, rappresentano il cielo e l’infinito, un richiamo alla serenità e alla grandezza della fede. Entrando, si è accolti da un ampio cortile che conduce all’interno della sala di preghiera, dove un gigantesco lampadario di cristallo illumina lo spazio con una luce calda e avvolgente.
Per accedervi, ricordate di indossare abiti modesti e di rispettare i momenti di preghiera. Le donne devono coprirsi il capo, ma il personale gentile fornisce abiti adatti all’ingresso.

Prima di cena, ci immergiamo nell’atmosfera vivace di Rainbow Street, famosa per i suoi locali alla moda frequentati dai giovani di Amman. Passeggiamo tra caffetterie e negozi di artigianato, sentendoci parte di questa comunità così accogliente.


Concludiamo la giornata al Khadija Restaurant, dove scopriamo la tradizione giordana del food sharing. Seduti attorno a un tavolo ricco di pietanze local mangiamo e scherziamo mentre vicino a noi un ragazzo prepara la deliziosa Pita, il famoso pane arabo. Ogni boccone è un’esperienza di condivisione e calore che rende questa cena indimenticabile.
E così, il nostro primo giorno ad Amman si chiude, con il cuore e lo stomaco pieni di emozioni e sapori. La Giordania ci ha già conquistati, e questo è solo l’inizio.

Secondo giorno: direzione sud!

Il nostro secondo inizia salendo nel nostro mezzo spostandoci da Amman verso il Mar Morto. Scendiamo presso il Wadi Mujib, un canyon spettacolare dove ci aspetta un’esperienza di canyoning indimenticabile. Al centro sportivo Mujib Adventure Center ci vestiamo con attrezzatura adatta (consiglio di portare un costume e delle ciabattine da roccia) e ci inoltriamo tra le pareti rocciose, attraversando cascate ruggenti e piscine naturali. Ogni passo nell’acqua è un’iniezione di adrenalina: la natura qui si mostra in tutta la sua forza e bellezza. Il percorso, adatto anche ai principianti, ci regala momenti di pura euforia, immergendoci in un paesaggio che sembra uscito da un sogno.
Dopo questa avventura, ci dirigiamo verso l’antico villaggio di Dana, situato a 1.500mt offre panorami mozzafiato su un deserto roccioso. Dana è un luogo ricco di storia e cultura, abitato sin dall’età del bronzo. Passeggiando per le sue stradine acciottolate, si respirano secoli di storia, tra antiche case di pietra e il silenzio sereno che avvolge il villaggio.
Ci spostiamo ancora per fare check nel paese di Wadi Musa, per la precisione all’Old Village Resort. Questo resort, ricavato da un antico insediamento, offre un’esperienza di soggiorno unica: le camere sono arredate con elementi tradizionali, e le terrazze offrono viste spettacolari sulla valle di Dana. È il luogo perfetto per rilassarsi e ricaricare le energie dopo una giornata di avventure.
Ma il clou della giornata deve ancora venire: al calar del sole, ci dirigiamo verso Petra per assistere allo spettacolo di Petra by Night! Camminiamo lungo il Siq, lo stretto canyon che conduce al “Tesoro”, illuminato solo dalla luce tremolante delle candele. L’atmosfera è magica e carica di mistero. Arrivati davanti al Tesoro, ci sediamo su tappeti beduini, circondati da centinaia di lanterne che creano un’atmosfera incantata. La musica tradizionale risuona nell’aria mentre una guida ci racconta storie antiche di Petra. Il costo per questa esperienza unica è di circa 17 JD (25€).

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La serata si conclude con una cena speciale a casa di una famiglia locale, dove ci preparano il Mansaf, il piatto nazionale giordano. Seduti attorno a un tavolo, condividiamo non solo il cibo, ma anche storie e risate. Il Mansaf, con il suo riso soffice e l’agnello cotto a perfezione, accompagnato dal sapore unico del jameed (una specia di yoghurt secco), ci conquista al primo assaggio. Questa cena è un’esperienza di ospitalità autentica che ci lascia con il cuore pieno di calore e gratitudine.

Terzo Giorno: La Magia di Petra e il Fascino del Wadi Rum

Il terzo giorno in Giordania è iniziato molto presto, con la sveglia che suona all’alba. Il motivo? Vedere Petra con meno turisti possibile! Arrivati a Petra paghiamo 50 dinari giordani (circa 60 euro), e si entra nel sito archeologico UNESCO.
Petra, conosciuta anche come la “Città Rosa”, è un’antica città nabatea fondata nel VI secolo a.C. e riscoperta nel 1812 dall’esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt. Questo straordinario sito archeologico, scolpito nella roccia, era un crocevia commerciale tra Oriente e Occidente. Il suo nome deriva dalla parola greca “petra”, che significa “roccia”, un tributo alla sua incredibile architettura. Pensate che ad oggi si pensa che solo il 10% della città sia stato scoperto!
Attraversando il Siq, un canyon stretto e sinuoso, si rimane senza fiato dalla vista mozzafiato del Al-Khazneh detto anche “Tesoro”. La sua facciata maestosa, scolpita con precisione nella pietra rosa, è sicuramente il simbolo di questa città. Al-Khazneh, con le sue colonne corinzie e le intricate sculture, è un capolavoro dell’ingegneria antica e sembra sfidare il tempo. Pensate che non è un tempio ma un’antica tomba di un re nabateo. Purtroppo, dopo alcune morti, non è più possibile accedere ai tre belvedere dove tutti i turisti si facevano le foto.
Proseguendo nel nostro cammino, raggiungiamo l’anfiteatro romano, un’imponente struttura scavata direttamente nella roccia, in grado di ospitare circa 8.000 spettatori. Ogni gradino racconta storie di antichi spettacoli e celebrazioni e ci trasporta indietro nel tempo.
Avendo poco tempo non ho potuto visitare completamente il sito ma sicuramente bisogna andare a visitare l’Ad-Deir (il Monastero), un altro capolavoro scolpito nella roccia. Per raggiungerlo c’è da fare un sentiero formato da centinaia e centinaia di gradini sotto il sole cocente. Il percorso non è di per sé lungo (40min) ma il dislivello è di circa 500 metri. Arrivati ci si trova davanti la sua facciata imponente e una vista spettacolare sulla valle circostante. Seduti lì, sentirete una connessione profonda con questo luogo antico, un senso di pace e meraviglia che potrete gustare ancora di più facendo un ultimo sforzo andando in cima a uno dei belvedere che si trovano attorno. Per ristorarvi potete prendere un thè in uno dei bivacchi dei beduini.
Dopo aver esplorato Petra, si torna nella zona di ristoro per prendere la navetta gratuita che ci riporta all’ingresso, pronti per la prossima avventura.

La meraviglia non finisce qui perché ci siamo diretti verso il magico deserto del Wadi Rum, reso famoso da tantissimi film (come ad esempio la saga di Dune) dove potrete vedere i suoi paesaggi mozzafiato, le formazioni rocciose uniche e il cielo stellato che sembra toccare la terra.
Il nostro alloggio per la notte era il Mazayen Rum Camp, dove si può decidere se dormire in una sorta di tenda beduina moderna oppure in una cupola geodetica. La cupola, con le sue ampie finestre, offre una vista panoramica sul deserto, permettendo di sentirsi completamente immersi nella natura.
Subito dopo, si parte per un’emozionante avventura nel deserto su jeep 4×4 guidate dai beduini. Incrociamo le carovane di cammelli, ammiriamo antichi geroglifici scolpiti nelle rocce e ci si lascia incantare dai paesaggi surreali del Wadi Rum.
Il momento culminante è stato il tramonto. Seduti sulla sabbia in una posizione privilegiata, ammiriamo il sole scendere dietro le montagne, tingendo il cielo di sfumature rosse, arancioni e viola. È stato uno spettacolo di pura magia, un momento di assoluta serenità.

La serata si è conclude con una cena deliziosa al campo, dove abbiamo assaggiato lo zarb, un tradizionale piatto beduino di carne cucinata sotto la sabbia. Il sapore unico e l’atmosfera conviviale hanno reso la serata indimenticabile.

Quarto Giorno: tra mongolfiere e sale

Il nostro quarto giorno in Giordania inizia alle 4 del mattino, quando la sveglia ci strappa dalle braccia di morfeo. Saliamo su una jeep, ci siamo diretti verso un luogo non precisato nel deserto del Wadi Rum.
Il viaggio nel buio del deserto è un’esperienza particolare. Il deserto completemente nero, le tracce sulla sabbia illuminate dai fari della jeep che a volte sparivano, salti e balzi improvvisi. Il silenzio era assoluto, rotto solo dal rumore della jeep che rotolava sulla sabbia.
Arriviamo al nostro punto di partenza, l’emozione è salita alle stelle: era il momento di volare con una mongolfiera sopra il Wadi Rum. Mentre i beduini gonfiano il pallone con dei grandi ventilatori, il nostro comandante di origini belghe fa un rapido brief su come “muoversi” all’interno del cesto. Ogni mongolfiera tiene circa una 15ina di persone. Arrampichiamoci sul cesto, sentiamo l’adrenalina crescere mentre la mongolfiera si solleva lentamente da terra. L’alba cominciava a tingere il cielo di sfumature arancioni, illuminando il deserto sottostante. Dall’alto, il Wadi Rum appare come un mare infinito di sabbia e rocce, con formazioni spettacolari che si stagliavano all’orizzonte. Volare sopra questo paesaggio mozzafiato è stato un sogno diventato realtà, un’esperienza che porteremo sempre nel cuore.
Ci sono diverse compagnie che fanno questo servizio, io ho scelto Balloons Over Rum, il costo per poco meno di 1h è di circa 250€.
Dopo l’atterraggio e una colazione ristoratrice, carichiamo le valigie e ripartiamo per un viaggio di 3 ore e mezzo, direzione Mar Morto.

Giunti al Dead Sea Marriott Resort & Spa, ci siamo sentiti subito coccolati dal lusso e dalla bellezza del luogo. Situato nella zona nord del Mar Morto, questo resort è uno dei tanti hotel di lusso con spa che caratterizzano l’area.
Questo mare, situato nel punto più basso della Terra emersa, è famoso per le sue acque estremamente saline che permettono di galleggiare senza sforzo. Nuotare nel Mar Morto è stata un’esperienza incredibile: il corpo che fluttua sull’acqua senza difficoltà, il sole che tramonta all’orizzonte e il senso di leggerezza ci regalano momenti di pura magia.
Oltre alla sua incredibile salinità, il Mar Morto è rinomato per i suoi fanghi ricchi di minerali. Spalmiamo il fango su tutto il corpo, lasciandolo asciugare sotto il sole caldo. I minerali presenti nei fanghi hanno proprietà curative, aiutando a migliorare la circolazione sanguigna, alleviare dolori articolari e muscolari, e nutrire la pelle. Dopo aver risciacquato il fango nelle acque del Mar Morto, sentiamo la nostra pelle liscia e rigenerata.

Giorno 5: sentiti libero e finisci in bellezza

Il giorno cinque lo definirei libero ossia che varia a seconda di quando si ha l’aereo di ritorno. Se si ha molto tempo potreste pensare di visitare l’area archeologica della città di Al-Salt oppure una biciclettata al nord partendo dalla cittadina di Um Qais e costeggiando il confine con Israele e Siria. Qui il paesaggio è completamente diverso da tutti gli altri con una vegetazione più verdeggiante, i segni di un confine caldo ci sono tutti ma si è anche attorniati da una pace incredibile.

Se invece vuoi prolungare il tuo viaggio di un giorno vi consiglio di visitare l’antica città di Aqaba, l’unico porto della Giordania.

Dopo cinque giorni intensi (stancanti) e pieni di emozioni, lasciare la Giordania è un momento di dolce malinconia. Ogni luogo visitato ci ha lasciato un’impronta profonda nel cuore.
Abbiamo provato un senso di meraviglia davanti alle antiche rovine di Petra, camminando tra le sue maestose tombe e monumenti. Il volo in mongolfiera sopra il Wadi Rum è stato un sogno ad occhi aperti, offrendoci panorami mozzafiato che rimarranno impressi nella nostra memoria. E il relax nelle acque del Mar Morto, con i suoi fanghi curativi, è stato il perfetto epilogo di questo viaggio straordinario.
Mentre ci prepariamo a tornare a casa, sentiamo la nostalgia di questi luoghi magici e dell’ospitalità giordana. La Giordania ci ha accolto con il suo calore e la sua bellezza, regalandoci ricordi che custodiremo per sempre. Lasciamo questo paese con il cuore colmo di gratitudine e una promessa: quella di tornare un giorno, per scoprire ancora di più le sue meraviglie nascoste.
Ogni viaggio lascia un segno, e la Giordania ci ha insegnato la bellezza della storia, la forza della natura e l’importanza di vivere ogni momento con intensità. Questo viaggio è stato più di una semplice vacanza: è stato un’avventura dell’anima, un’esperienza che ci ha arricchito e trasformato. E mentre l’aereo si stacca da terra, portando con sé le ultime immagini di questo incredibile paese, sappiamo che una parte di noi rimarrà sempre in Giordania, legata per sempre a quei ricordi speciali.

Info generali

Moneta: La moneta locale è il dinaro giordano (JD). Potete cambiare i vostri soldi all’aeroporto, nelle banche o nelle numerose agenzie di cambio in città (consigliato). Le carte di credito sono accettate nei principali alberghi e ristoranti, ma è sempre utile avere contanti per i piccoli acquisti e le mance. Attenzione quando pagate con carta che non ci siano telecamere nascoste che vedano il vostro PIN (suggerimento datomi dalla mia guida).
Fuso Orario: La Giordania si trova nel fuso orario UTC +3 quindi un’ora in avanti rispetto l’Italia.
Clima e Abbigliamento: La Giordania ha un clima desertico, con estati calde e secche e inverni freschi e piovosi. Il periodo migliore per visitare è la primavera (febbraio-maggio) o l’autunno (ottobre-novembre), quando le temperature sono più miti. Vestitevi a strati e portate abbigliamento leggero per il giorno e un giubbotto per le serate più fresche. Non dimenticate scarpe comode per le escursioni.
Documenti e Visto: Per entrare in Giordania, avrete bisogno di un passaporto valido per almeno sei mesi dalla data di ingresso. Si necessita di un visto (40 JD) che può essere ottenuto all’arrivo all’aeroporto internazionale Queen Alia di Amman o online tramite il sito eVisa.
Sicurezza: La Giordania è considerata il paese più sicuro del Vicino Oriente. Tuttavia, è sempre consigliabile seguire le normali precauzioni di sicurezza: evitare le manifestazioni, non esibire oggetti di valore e rispettare le usanze locali.
Cibo e Bevande: Provate la cucina giordana, ricca di sapori mediorientali. Non perdetevi il mansaf, il piatto nazionale a base di agnello e riso, e i dolci come il baklava. Bevete sempre e solo acqua in bottiglia e provate il tè e il caffè locali.
Trasporti: La rete di trasporti pubblici in Giordania è limitata, quindi è consigliabile noleggiare un’auto o utilizzare i servizi di taxi per spostarsi. Per le escursioni, molti preferiscono i tour organizzati. Io sapete che amo i viaggi in solitaria ma data il modo di guidare arabo e le strade non in perfette condizioni vi consiglio di prendere un driver.
Usanze Locali: Rispettate le usanze locali, specialmente nelle zone rurali. Vestitevi modestamente, coprendo spalle e ginocchia, e chiedete il permesso prima di fotografare le persone.
Guida e possibili sconti: durante il mio viaggio mi sono affidato a una guida locale di nome Khaled, ha vissuto 10 anni in Italia quindi parla perfettamente la nostra lingua. Potete contattarlo via whatsapp allo +962 0795576359, si metterà per vostro conto in contatto con delle agenzie giordane per farvi risparmiare dei soldi nelle prenotazioni, voi dovreste solo cercarvi il volo e farvi l’assicurazione (super consigliato).

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